Svizzera. Raccolta illecita di fondi: colpiti esponenti delle Tigri Tamil

Operazione di polizia coordinata in vari Cantoni: fermate 10 persone

La Polizia giudiziaria federale (PGF) ha eseguito oggi un’operazione coordinata a livello nazionale contro varie persone di origine tamil e appartenenti alle „Tigri per la liberazione della patria Tamil“ (Tigri Tamil). Sono stati perquisiti complessivamente 23 oggetti immobiliari in dieci Cantoni. 10 persone sono state fermate per sospetto riciclaggio di denaro e appartenenza a un’organizzazione criminale. La PGF ha condotto e coordinato l’operazione di polizia su incarico del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e in stretta collaborazione con i corpi di polizia cantonali.

Nel maggio 2009, il MPC avviò un’inchiesta penale, dando seguito a una domanda della PGF, nei confronti di più persone di origine tamil. L’operazione odierna era diretta contro singoli esponenti degli ambienti delle Tigri Tamil, sospettati, tra altri reati, di minaccia (art. 180 CP), estorsione (art. 156 CP), falsità in documenti (art. 251 CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis CP) e appartenenza e sostegno a un’organizzazione criminale (art. 260ter CP).

Nel corso dell’inchiesta si è comprovato che, per anni, gli imputati hanno costretto connazionali della diaspora tamil in Svizzera a sostenere finanziariamente l’organizzazione delle Tigri Tamil, esercitando su di loro enormi pressioni, minacciandoli o esponendoli a tentativi di estorsione.

Gli imputati, membri delle Tigri Tamil domiciliati in Svizzera, per anni hanno raccolto importi elevati nella diaspora tamil per finanziarie le attività dell’organizzazione, in particolare attraverso la compravendita di materiale bellico in Sri Lanka. Per acquisire i fondi hanno fatto capo a diversi modus operandi e hanno proceduto tramite varie società. Hanno fatto sì che i loro concittadini accendessero crediti esorbitanti e consegnassero le somme così ottenute alle Tigri Tamil. Per chiedere i crediti, la maggior parte delle vittime forniva certificati di salario falsificati. I crediti superavano notevolmente la sopportabilità finanziaria dei beneficiari dei crediti. Chi si opponeva alla ricerca di fondi era minacciato e doveva mettere in conto la possibilità di subire ritorsioni. La maggior parte dei fondi raccolti, pari a vari milioni di franchi svizzeri, era trasferita in Sri Lanka principalmente da corrieri via Paesi terzi e in parte per mezzo di bonifici bancari. Per camuffare l’origine dei fondi, società che intrattenevano legami con le Tigri Tamil li re-introducevano nel circuito monetario legale.

Per anni le Tigri Tamil hanno lottato per l’indipendenza del popolo tamil, impiegando metodi di guerriglia e di guerra. Nel 2006, l’UE ha classificato le Tigri Tamil come organizzazione terroristica. Le Tigri Tamil hanno cessato ufficialmente di ricorrere ad azioni militari nel maggio 2009, quando morì il loro capo carismatico Vellupillai Prhabakaran. Per finanziare le loro azioni bellicose le Tigri Tamil si sono servite dell’imponente diaspora del popolo tamil in tutto il mondo. In Svizzera hanno allestito una solida ed efficiente struttura piramidale volta a generare fondi. Gli imputati sono accusati di fattispecie penali verificatesi nell’ambito di tale struttura.

Nel novembre 2009 in Francia, nell’ambito di un procedimento analogo la pretura circondariale Tribunal de Grande Instance de Paris ha emesso delle condanne.

Con l’odierna operazione le autorità preposte al perseguimento penale hanno colpito esponenti delle Tigri Tamil, responsabili della ricerca di fondi presumibilmente illecita per la loro organizzazione in Svizzera. L’operazione di polizia ha toccato i Cantoni Grigioni, Zurigo, San Gallo, Lucerna, Soletta, Berna, Friborgo, Vaud, Ginevra e Basilea-Città. Sono stati perquisiti 23 oggetti immobiliari e sono state fermate 10 persone.

Un numero verde per le vittime o i testimoni.
Nell’ambito del presente procedimento le autorità di perseguimento penale cercano vittime o testimoni dei metodi di membri delle Tigri Tamil o di organizzazioni analoghe. Se avete informazioni utili vogliate chiamare il numero gratuito 0800 10 20 60 allestito a tal fine. Il numero può essere utilizzato esclusivamente per fornire informazioni utili nell’ambito del procedimento interessato.