Il 12 luglio il processo in appello di Yulia Timoschenko

Il processo in appello dell’ex premier dell’Ucraina Yulia Timoschenko, condannata a sette anni di carcere per abuso di potere quando dirigeva il governo nel 2009, è stato aggiornato al 12 luglio su richiesta dei procuratori.

Il giudice Stanislav Michtchenko ha convalidato una richiesta del ministero pubblico che chiedeva per la Timoschenko esami medici, atti a verificare se il suo stato di salute le permette di assistere all’udienza.
Yulia Timoschenko era stata trasferita dal carcere in ospedale per forti dolori alla schiena. Martedì 26 giugno non si è presentata alla prima udienza del processo in appello.
La sua condanna, pronunciata lo scorso ottobre, ha suscitato reazioni indignate da parte dei governi occidentali, che denunciano una giustizia selettiva ma nemmeno la sospensione di un’associazione dell’Unione europea con Kiev non ha fatto piegare le autorità ucraine.

Il presidente Viktor Ianukovitch, grande rivale della Timoschenko e quest’ultima accusa di manipolare la giustizia per estrometterla definitivamente dalla scena politica, afferma che non interverrà prima che vi sia stato un esame completo delle accuse e dei ricorsi giudiziari.
Oltre alla condanna per aver firmato un contratto per la fornitura di gas con la Russia giudicato sfavorevole agli interessi ucraini, Yulia Timoschenko è anche accusata di evasione fiscale e chiamata in causa per un caso di omicidio risalente al 1996.