Che è successo al terreno dell’ex clinica san Rocco? – Interrogazione di Giordano Macchi

INTERROGAZIONE
di Giordano Macchi e confirmatari, consiglieri comunali di Lugano

Ex-clinica San Rocco, il Piano Regolatore parla chiaro!

Onorevole Sindaco,
Onorevoli Municipali,

Il Municipio ha rilasciato una licenza edilizia sul mappale dove sorgeva l’ex clinica San Rocco per appartamenti residenziali. Il perpetuo fermento edilizio luganese è noto a tutti e ogni metro quadro è appetibile. L’attuale Piano Regolatore della Città di Lugano prevede però in modo molto chiaro un vincolo di destinazione per uso in ambito sanitario o paramedico su quel terreno (“istituti medici e paramedici”).

Questa volontà era stata consapevolmente adottata nel PR e come altri strumenti pianificatori, esprime un indirizzo definito che è stato adottato dal Consiglio Comunale e nel rispetto di tutte le procedure democratiche e legali. In effetti quando si sceglie lo strumento della “destinazione d’uso”, si limita in modo notevole la libertà del proprietario: per questo motivo simili norme vengono inserite per perseguire l’interesse pubblico e non sono mai casuali o sottostimate nelle loro conseguenze. Nel caso concreto il Municipio ha derogato, per “motivo di rigore”, dall’indirizzo pianificatorio vigente a PR. In uno Stato di diritto, la certezza del diritto è un valore importante, quindi vogliamo capire cosa è successo. Domande:

1. Se la destinazione di “istituti medici e paramedici” che il PR prevedeva sul terreno della ex
clinica di San Rocco era ritenuta non più attuale oppure assolta in altro modo i sottoscritti
ritengono che occorreva presentare una variante di PR che giustificasse l’annullamento del
vincolo. Come mai il Municipio, prima di rilasciare la licenza di costruzione, non ha ritenuto
di presentare una variante di PR?

2. Quali sono i “motivi di rigore” e l’interesse pubblico che hanno portato il Municipio a far
capo al capoverso 2 dell’articolo 35 NAPR?

3. A mente del Municipio, con la popolazione che invecchia sempre più e le necessità di case
di cura medicalizzate, non è pur sempre attuale il vincolo di destinazione?

4. Più in generale, prima di derogare da una destinazione d’uso sensibile come quella sanitaria,
ha compiuto uno studio a livello di necessità regionali di spazi per strutture mediche e
paramediche, al fine di garantire che in futuro non vi sia mancanza di tali spazi essenziali
per la cura dei meno fortunati?

Con viva stima

Giordano Macchi Gianmaria Bianchetti Giovanni Bolzani Lauro Degiorgi Rolf Endriss Raffaella Martinelli Giancarlo Re Michel Tricarico Giovanna Viscardi Cristina Zanini Barzaghi
Membri della Commissione Pianificazione Città di Lugano