Ospedale San Giovanni di Bellinzona: smantellamento in corso da parte dell’EOC? – di Orlando Del Don

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Informazioni inquietanti ci giungono, da qualche settimana a questa parte, dall’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Dapprima la sorprendente partenza, in toni molto polemici e non avulsi da fondamento, del primario di ginecologia ed ostetricia Dr. Lucio Bronz, specialista stimato a livello nazionale ed internazionale e da anni brillantemente alla guida della sua équipe e delle specialità di sua competenza all’interno del nosocomio. Partenza del tutto inattesa, come inattese sono state anche le partenze che si sono succedute.

Quelle della Dottoressa Eliana Cauzza e della Dottoressa Leda Leoncini, entrambe specialiste rinomate ed apprezzate non solamente livello cantonale, entrambe elementi di vaglia e di prestigio presso il nosocomio bellinzonese. Come pure quella del Dr. Bihl e, da ultimo, quella del Dr. Mario Mendoza Sagaon, primario di chirurgia pediatrica, un pilastro del collegio medico dell’Ospedale San Giovanni. Senza scordare poi le passate polemiche legate alla nomina del primario di chirurgia Dr. Bolli e conclusesi solo con le sue dimissioni alle quali, però, stranamente non ha fatto seguito alcun concorso per la sua sostituzione. Tutte queste dimissioni – evidentemente – non fanno bene ai pazienti, all’ospedale San Giovanni, alla nostra medicina e, naturalmente, mettono in cattiva luce – direttamente o indirettamente – anche l’operato dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC).

Allo stesso tempo esse lasciano presagire futuri foschi per l’ospedale della Capitale e futura sede della prospettata e auspicata facoltà di medicina clinica. Infatti, delle due l’una. O siamo di fronte alla presenza di un serio malessere interno al nosocomio che non favorisce il suo sviluppo armonioso e dinamico o allora – e questa è l’ipotesi più accreditata e preoccupante – questo malessere è da attribuire ad una causa esterna al nosocomio stesso e da mettere in relazione con l’improvvido quanto progressivo smantellamento di alcune specialità di punta. Specialità che l’EOC potrebbe aver già previsto e pianificato di voler di trasferire altrove, con modalità non proprio cristalline e senza neppure state precedute da un approfondito quanto indispensabile momento di riflessione e da un dibattito aperto e condiviso con tutti gli attori/partners direttamente o indirettamente coinvolti.

Sullo sfondo la proposta dei vertici dell’EOC di voler riunire tutte le specialità in un unico Centro, e ciò anche se l’Ospedale San Giovanni presenta tutti i crismi per il mantenimento di queste specialità, e senza dimenticare poi che Bellinzona ambisce a diventare un polo universitario attraverso il progetto che prevede la creazione di una facoltà di medicina clinica, come si è ampiamente discusso e dibattuto in questi anni.

L’incertezza è però grande e fonte di grave disagio per pazienti, medici e pianificatori, come pure per la cittadinanza tutta. Di conseguenza la chiarezza di propositi ed intenti in questo ambito deve essere prioritaria e centrale. Motivo per la quale, con la presente interrogazione parlamentare, chiediamo al CdS di voler dar seguito alle seguenti domande:

1. Quali sono le reali cause di questo malessere da parte dei medici primari dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona?
2. Quali sono le misure adottate o adottabili da parte dei vertici dell’EOC per mettere fine a questa fuga in massa?
3. Quali le intenzioni dei vertici EOC rispetto al futuro di queste e/o di altre specialità di punta presenti all’Ospedale San Giovanni?
4. Quali sono, a questo proposito (punto 3) le singole posizioni della direzione dell’EOC e dei membri del suo CdA?
5. I primari del nosocomio bellinzonese sono stati coinvolti e sentiti nei processi decisionali dell’EOC?
6. Non ritiene il CdS che sia prioritario, in casi così cruciali, delicati e sensibili come la pianificazione ospedaliera cantonale, cercare di evitare decisioni affrettate e unilaterali che potrebbero compromettere il nostro futuro sanitario, accademico, professionale e lavorativo e – al contempo – lo stesso servizio e/o l’assistenza medica a tutti i pazienti che vi fanno capo?
7. Come mai all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona, dopo le passate roventi polemiche al proposito, non vi è ancora (più) un primario di chirurgia in sede?

Dr. med. Orlando Del Don
A nome della frazione parlamentare UDC