Morbidone, emmezio, ketch. In crescita il mercato delle droghe sintetiche

L’Osservatorio europeo sulle droghe e le tossocodipendenze lancia l’allarme sul numero crescente di droghe sintetiche in Europa.

Si tratta in particolare di 49 nuove sostanze, in polvere o in compresse, individuate nel corso del 2011 e di altre 50 scoperte quest’anno. Il totale, dal 2005 al 2011, è pari a 164.
Spesso vendute da negozi online che le spacciano per stimolanti legali, le droghe sintetiche costituiscono un redditizio mercato in crescita, nonostante cannabis e cocaina rimangano le sostanze maggiormente consumate (la cocaina segna comunque un leggero calo).

Dal Corriere della Sera del 24.7.2012 : “Le chiamano morbidone, emmezio, ketch, special K e mefedron.
Sono diventate famose col nome di ecstasy, droga dello stupro o siero della verità. In realtà si tratta di acidi industriali, farmaci e metamfetamine miscelati in cocktail spesso conosciuti solo dai loro creatori. Esperti nella raffinazione delle droghe sempre più giovani che grazie a qualche base di chimica e al web, riescono da casa a raggiungere il mercato europeo.

… “Le droghe sintetiche sono in costante aumento – spiega Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Milano – Colpa della crisi ma non solo. Perché per spiegare la flessione del mercato della coca non basta il fatto che ci sono meno soldi nelle tasche.”
… A preoccupare i medici è l’invasione delle sostanze chimiche. Non più solo ecstasy da discoteca, ma acidi e liquidi da sciogliere nei cocktail.
Sulle droghe tipiche le conoscenze mediche sono ormai complete, in questo campo invece stare al passo è quasi impossibile. Così gli effetti sul fisico sono ancora più micidiali.”

  • malatempora

    Questi articoli prontuario non servono a nulla: i giovani sono già i meglio informati, gli adulti non lo saranno invece mai abbastanza.
    A fare i gendarmi si ha un solo possibile destino: inseguire (con poca efficacia).
    Forse sarebbe tempo di chinarsi seriamente sul problema delle dipendenze e soprattutto sulle loro cause (per prevenirle).