Sistema bancario ombra. Rischio sistemico da 67’000 miliardi di dollari

Il Sistema bancario ombra, o Shadow banking, è un sistema che svolge funzioni nel panorama finanziario creando, ad esempio, alternative al di fuori del sistema bancario normale.

Un sistema per certi versi utile ma che può anche essere una minaccia. L’allarme era stato dapprima lanciato al summit del G20 a Seoul nel 2010 e poi al G20 di Cannes del 2011, avviando l’imposizione di un processo di sviluppo e regolamentazione del settore.
Sia che agisca da solo, sia in connessione con il sistema bancario tradizionale, il sistema bancario ombra può rappresentare un rischio sistemico non indifferente.

Considerato una delle ragioni dell’aggravarsi della crisi finanziaria, oggi questo sistema ha un valore di 67’000 miliardi di dollari (erano 21’000 miliardi nel 2002).
Il dato proviene dal Financial Stability Board, l’ente che coordina il lavoro delle autorità finanziarie nazionali e conferma la mancanza di una regolamentazione atta a contenerne le dimensioni del sistema e di controllarne le attività.

In particolare, secondo il rapporto del FSB, il sistema bancario ombra più attivo è quello degli Stati Uniti : nel 2011 aveva un valore di 23’000 miliardi di dollari.
La Zona euro è al secondo posto, con 22’000 miliardi di dollari. Segue il Regno Unito con 9’000 miliardi.
“Lo Shadow banking deve essere sottoposto a un’adeguata vigilanza, soprattutto per quanto riguarda i rischi sistemici – ha spiegato il FSB.
Questa necessità è stata ribadita anche dalla Commissione europea, che ha sottolineato l’importanza di eliminare gli elementi che potrebbero portare ad una nuova crisi come quella attuale.

Il sistema bancario ombra è un fenomeno in costante crescita. Appare evidente che le raccomandazioni del FSB e della Commissione europea rimarranno a livello teorico e che poco, o nulla, verrà fatto per controllare veramente un sistema che con ogni evidenza nessuno vuole o può fermare.