Crisi economica. La Bundesbank rimpatria l’oro custodito all’estero

La Banca centrale tedesca riporta in patria gran parte dell’oro in deposito presso la Federal Reserve a New York e ritira tutto quello depositato presso la Banque de France, a Parigi.

L’annuncio ufficiale verrà dato mercoledì 16 gennaio, come riporta il giornale tedesco Handelsblatt. Di fronte all’aggravarsi della crisi economica, malgrado le rassicurazioni di Bruxelles, da dove parte il messaggio “il peggio è passato”, Angela Merkel non si fida e preferisce avere in patria il prezioso metallo.

Nella sede di Francoforte della Bundesbank si trova meno della metà di quanto depositato all’estero.
Complessivamente, le riserve di oro della Germania ammontano a circa 3’400 tonnellate.
Di queste, il 45% si trova presso la Federal Reserve di New York, il 13% presso la Bank of England a Londra, l’11% a Parigi presso la Banque de France.

Nell’ottobre dello scorso anno era giunta la notizia che Berlino stava iniziando a vendere l’oro depositato presso la Bank of England, nell’ambito di operazioni strategiche atte a ridurre la quantità di oro nei forzieri all’estero.
La Corte dei conti tedesca aveva chiesto un inventario delle riserve auree della Germania e aveva insistito per rimpatriare una buona parte dei lingotti.
Richieste che allora erano state respinte dalla Bundesbank, con il presidente dell’istituto, Jens Weidmann, che si era opposto, giudicando il rimpatrio dell’oro contro ogni prassi.