Il rifiuto di Natan Blanc, cittadino israeliano – Partito Comunista

Pubblichiamo questo comunicato del Partito Comunista, con l’avvertenza che il portale non prende in alcun modo posizione sui suoi contenuti.


Natan Blanc ha 19 anni ed è cittadino israeliano originario di Haifa. Da circa due mesi si trova in carcere nel suo Paese. Il suo “crimine” è quello di essere un obiettore di coscienza: egli rifiuta infatti di prestare servizio militare nell’esercito sionista di Tel Aviv, impegnato in azioni di guerra sia contro la popolazione civile palestinese, sia contro la popolazione civile di origine ebraica che osa ribellarsi, due popoli che da mezzo secolo vivono in un clima di perenne mobilitazione.

Natan Blanc non solo ha rifiutato l’arruolamento, che in Israele (come in Svizzera, speriamo ancora per poco!) è obbligatorio, ma ha declinato anche l’ipotesi di farsi visitare da un medico psichiatria, come consigliatogli dagli stessi ufficiali. Ciò gli avrebbe permesso di venir dichiarato inabile e passare così il suo rifiuto all’acqua bassa, rinunciando a quella motivazione “ideologica” che tanto infastidisce le autorità politiche, religiose e militari del regime razzista di Israele. Il giovane israeliano ha invece dimostrato coerenza, preferendo restare in carcere e testimoniando da dietro le sbarre la sua avversione al razzismo ordinario, alla violenza militarista e alla politica guerrafondaia dalla borghesia sionista. Natan Blanc con il suo esempio di rifiuto attivo alla macchina militare del suo Paese, contribuisce a responsabilizzare i giovani israeliani stanchi di sottomettersi al loro governo illegittimo.

La lotta del 19enne – che possiamo a tutto gli effetti considerare un prigioniero politico – contro la guerra, l’odio fra i popoli, l’apartheid e la libertà dei giovani gode del sostegno del Partito Comunista Israeliano e del fronte progressista “Hadash” che si stanno impegnando fortemente per la sua immediata scarcerazione e assoluzione, nonché per la fine della politica di ostilità in Medio Oriente. Dal canto nostro, come Partito e Gioventù Comunista della Svizzera Italiana, chiediamo che il Consiglio Federale convochi l’Ambasciatore israeliano a Berna, mettendo in moto tutti gli strumenti di pressione diplomatica ed economica affinché Israele cessi la sua politica aggressiva e rilasci immediatamente tutti i prigionieri politici come Natan Blanc.

Partito Comunista (PC)
Massimiliano Ay, segretario politico

Gioventù Comunista (GC)
Aris Della Fontana, coordinatore