Il Texas chiede il rimpatrio dell’oro depositato nella Federal Reserve

Il deputato texano Giovanni Capriglione, del partito repubblicano, sta lavorando a una proposta di legge atta a rimpatriare l’oro del Texas depositato presso la Federal Reserve di New York.

Il motivo per cui questa proposta di legge sorprende è che d’abitudine l’oro viene scambiato internazionalmente senza che venditori e acquirenti lo posseggano fisicamente.
Sono molti gli Stati che acquistano oro e che perlopiù detengono solo un certificato che ne stipula la proprietà. Nei forzieri delle loro banche centrali non sono depositati lingotti, o se ne trova una quantità minima rispetto al reale volume posseduto.

L’obiettivo del deputato repubblicano è riportare in Texas sino a 1 miliardo di lingotti d’oro appartenenti alla University of Texas Investment Management Co.
Sottolineando come l’oro sia un valore rifugio, Capriglione considera che i lingotti debbano essere vicini fisicamente all’entità detentrice, in particolare in questi tempi di crisi finanziaria, senza che lo Stato debba dipendere dalla Federal Reserve.

Per giustificare la sua proposta di legge, Giovanni Capriglione ha anche detto che in caso di necessità sarebbe molto difficile trasportare l’oro da New York nel Texas, per motivi di sicurezza e di logistica.
La sua proposta verrà studiata nelle prossime settimane e in un certo modo si iscrive nella linea della petizione di secessione del Texas, che circola nello Stato dal dicembre 2012 e che in pochi mesi ha già raccolto decine di migliaia di firme.