GdP: tragico sondaggio di Pisani ma per il PLR non tutto è perduto

La fine di un potere che sembrava eterno?
Presto per dirlo, ma è allarme rosso



PPD                                    17 %

Verdi Lib. Dem.                  3 %

UDC                                    1,5 %

AreaLiberale                       1,5 %

Lega                                     32 %

PS                                         15 %

PLR                                       30 %

 

Questo il risultato del sondaggio eseguito dalla “Ad  Hoc informatica” del signor Pietro Pisani, a 15 giorni dal voto, che il Giornale del Popolo pubblica oggi con grande evidenza. Margine d’errore dichiarato: 3%. Rispetto al 2008 la Lega avanza del 3,5%, mentre il PLR arretra del 2,7%, il PPD dell’1%, il PS del 2%.

Gli eletti secondo il sondaggio Pisani: Borradori, Quadri, Foletti; Giudici, Masoni; Jelmini; Zanini Barzaghi.

Terzo posto PLR: Bertini (il più giovane!) o Unternährer.


[fdm] Commento. È orribile ripetersi (ma talvolta necessario). Il Partitone ha imboccato nel 2006-2007 – sotto la rovinosa presidenza Merlini – una strada di decadenza, al limite dell’autodistruzione. Nell’incapacità assoluta di contrastare l’aggressività scomposta e contraddittoria della Lega. Crudele ironia della sorte: oggi il PLR per la sua sospirata ma molto incerta salvezza si affida – oltre che al generoso impegno della Vecchia Roccia – alla sorella minore di quella donna che molti videro come una nemica, da liquidare (e così fu fatto). Due valorose donne con lo stesso cognome, che non è quello dei loro mariti e che non è sempre amato. Restando sul gentil sesso, che cosa può fare una signora Sadis per aiutare il suo partito a Lugano? Forse un po’ meno di zero. A meno che non si vogliano mettere in conto i capriccetti del Barenco, che da par suo bacchetta la liberatv di Marco Bazzi, il cui cuore è accusato di battere per la Lega.

Oggi la battaglia infuria a Lugano, ma riguarda tutta la nostra piccola Repubblica; la data dice 2013 ma si potrebbe ben leggere 2015. È finita qui? Lasciamo l’ultima parola a Pisani e Mésoniat? Non sia mai! La partita dev’essere giocata sino in fondo.