Capire quello che sta succedendo – Nuovo alfabeto demariano

Pensieri in totale libertà, ordinati secondo l’iniziale

A. Area. Del triangolo: base x altezza : 2. Della superficie sferica: 4 volte l’area di un cerchio massimo. AreaLiberale: ha fallito il suo primo appuntamento con le urne pur senza risultare determinante per la sconfitta del PLR. Ammiro Sergio e i suoi (pochi) compagni d’avventura per la loro fede e la loro tenacia.

B. Borradori. È da ieri il mio nuovo sindaco.

B. Bertini. È incombente, e incomberà per un periodo che va da un minimo di qualche mese a un massimo di tre anni.

B. Ballottaggio. B1) Poteva affrontarlo ReGiorgio, ma vi ha rinunciato a precise condizioni, che è tuttora in grado di porre.  B2) Poteva affrontarlo Giovanna Masoni, e sarebbe stato molto interessante. Avrebbe potuto la ministra culturale, coalizzando tutte le forze anti-Lega, battere Borradori? Peccato che abbia rinunciato, un vero peccato. Certe verifiche andrebbero fatte.

B. Bernasconi. Avvocato Paolo. Estremamente competente nelle sue materie. Politicamente maldestro, tende a favorire (involontariamente) i suoi orribili avversari.

B. Bazzi. Marco. Elemento chiave nel nostro panorama mediatico. È una mina vagante che (per il momento) ha fatto pochi danni. In futuro non si sa.

B. Barenco. Corrado. Impiegato del governo (DFE). Bloggava sul portale di Bazzi ma a un certo punto ha dovuto rinunciare. I suoi pressanti impegni non gli lasciavano il tempo per scrivere.

B. Beretta Piccoli. Sara. Azzurra, candidata al municipio. Suo è il messaggio più sintetico e chiaro, lanciato dal Lido di Lugano: “Votate PPD!” Meglio di così non si poteva dire.

C. Capire. Quello che sta succedendo (e quello che è successo). Voi direte: è semplice, basta guardare. Ebbene no, per molti non basta.

C. Ceschi. Reto. Uomo della rsi. Ha fatto arrabbiare (e di brutto) il presidente cantonale del PPD. Ho trovato il fatto molto divertente. La radiotelevisione di Stato, pur ferocemente e indegnamente lottizzata, non è controllabile al cento per cento.

D. De Maria (due parole). Non è un giornalista (se non per hobby) e non ha alcun peso politico reale. Per sua fortuna molti credono esattamente il contrario.

D. Denti. Dottor Franco. In un certo senso le sue vicende politiche dimostrano l’inconsistenza della “lobby dei medici” (in senso elettorale).

E. Ex abundantia cordis loquitur os. La bocca parla dall’abbondanza del cuore. È uno dei miei motti prediletti ed è la chiave di ogni eloquenza e di ogni scrittura accattivante.

F. Fabio. Pontiggia. Condirettore del Corriere. Una volta gli dissi in uno slancio di simpatia: “Di tutti i giornalisti DI DESTRA sei il mio preferito!” Mi rispose: “Per forza, sono L’UNICO”.

F. Fascismo. Il professor Vittorini equipara la lega al fascismo. Io penso che esageri. La mia Città, la mia cara Lugano, dove sono nato 99 anni fa a 50 metri dalla cattedrale di san Lorenzo, ha oggi un sindaco fascista. Possibile?

G. Giovanna. Masoni Brenni. È brava, diligente, laboriosa, perfetta. Una municipale ideale. Ma NON vede quello che è successo o, se lo vede, non lo confessa a nessuno. Cfr. anche la voce “piccolo terremoto”.

G. Giovanna. Viscardi, detta anche Giovi. Granconsigliera PLR, brillantemente rieletta in CC. Figlia, d’arte. Avvocato. Ha un cane di nome Billo che sa comportarsi benissimo.

G. Giudici. È stato il mio sindaco. Per 29 anni. Ne ero soddisfatto, mi andava bene. Vittima (e più di lui il suo partito) della mossa spregiudicata e ingorda di Borradori. Vittima altresì di una certa sua “pigrizia mentale”. È così gradevole e dolce pensare di essere eterno!

G. Giulini. I suoi guai bellinzonesi sono serviti un poco a distrarre il pubblico luganese. A quelque chose malheur est bon.

G. Gianini (e Moretti). Gestiscono il bel portale Ticinolibero, Bibbia e nel contempo Guida Michelin della sinistra nostrana. Gianini, molto presente in campagna elettorale (dibattiti, aperitivi, ecc.), scatta fotografie di qualità, famose le sue “galleries”.

H. Hagenbach-Bischoff. Criterio per l’attribuzione dei seggi, detto “della miglior media”. Se, ad esempio, il partito A ha il 30% e 2 seggi già assegnati, mentre il partito B ha il 19% e 1 seggio già assegnato, un eventuale seggio ancora disponibile viene assegnato ad A. Infatti 30:3 > 19:2. Finisce 3 a 1.

I. Irrealtà. Come quando il PPD e il PS si convincevano di essere in corsa per un secondo seggio.

L. Lega. La persona capace di spiegarmela non è ancora nata. Vittime della Lega: più o meno tutti ma in primissima posizione: il PLR.

M. Mutande. “Siamo in -” Campagna provocatoria dell’UDC costata (pare) 40.000 franchi. Obiettivamente un fallimento (ma sia chiaro che non critico nessuno).

N. Nano. È morto alla vigilia del suo più splendido trionfo. Ora sono morti entrambi, i Fondatori (il primo in triste e squallido abbandono). Ma ciò che hanno fatto nascere, vive. Quella che era una tenera piantina, è diventata un albero (non sto ad ammirare nessuno, i fatti sono fatti e non fantasie).

O. Orsoline. Palazzo delle. Sede del governo cantonale. Durante la furiosa campagna per Lugano, snobbatissimo (poiché non sulle rive del Ceresio; unica acqua a disposizione quella della fontana della foca).

P. Panchina. Seduto sopra di essa – per un tempo non facilmente determinabile a priori ma che non pensiamo lungo – è Michele Bertini, che porta con sé una bella immagine di rinnovamento del PLR. Facile prevedere che le istanze affinché tale rinnovamento si realizzi si moltiplicheranno nel tempo.

P. Pesenti. Primo caso-bomba della campagna ma passato velocemente in secondo piano. Tragicomico ma sostanzialmente ininfluente. Un concetto da ricordare sempre: il successo politico è più scivoloso di una saponetta. Volete un consiglio? Fate come me, lasciate perdere. Giocate a Bridge.

P. Partito socialista. Ha fatto una pessima votazione e può essere considerato in piena crisi (fatto conto anche del nefasto 2011). Se accarezzavano l’idea di contrastare l’avvento del Male sostenendo un sindacato Giudici (?!) o Masoni, beh, non hanno neppure avuto l’occasione di provarci. Ricorderanno questa elezione come un incubo.

P. “Piccolo terremoto”. È la (buffa) definizione coniata da Giovanna Masoni ed esibita nella sua ultima newsletter. E aggiunge, zelante, entusiasta: “Subito al lavoro, abbiamo tanto da fare!” Sì, signora ministra, ma prima devi capire quello che è successo.

Q. Quadri. Lorenzo. Il mastino della Lega. Intelligente, secchione, elettoralmente forte. Andare alle Orsoline per dover mollare Municipio, Nazionale, Redazione? Ma siamo tutti usciti pazzi?

R. Raide. Bassi. Giovanissima e poco nota candidata UDC. Alla fine si sono dovuti accorgere di lei poiché è risultata brillantemente ELETTA. Ha battuto alla grande Galeazzi (pure eletto) e Mellini (non eletto).

R. Roic. Scrittore. Figlio di un medico giocatore di scacchi (che ho conosciuto). Durante la campagna si è agitato moltissimo ma non ha raccolto un bel nulla (sto parlando di elettori socialisti, che sono da me conosciuti come i marziani, o abitanti di pianeti ancor più lontani). Bisognerebbe capire che cosa non ha funzionato.

R. Rückert. Amanda. Giovane (25 anni) e quotata candidata leghista al Municipio. Molto presente su liberatv. Esito elettorale un po’ inferiore alle attese (valutazione mia).

S. Savoia. Sergio. Leader dei Verdi. Spregiudicato e audace. Ha preso posizione in favore di Borradori e della Lega. Sarà stata decisiva la sua mossa? Non so valutarlo.

S. Siccardi. Dottor Alberto. Patron della Medacta di Castel San Pietro, importante industriale. La sua iniziativa sulla CIVICA (potenziamento della Civica nelle nostre scuole) ha raccolto 8000 firme in 8 giorni, un record spettacolare. Avete firmato? Lo spero. Se non l’avete fatto, siete ancora in tempo!

S. Sadis. Laura. Ha contribuito alla difficilissima (non scherzo, è stata una cosa veramente bestiale) campagna del suo partito  a) passeggiando lungo via Nassa  b) sostando davanti alla Manor di piazza Dante, indossando una fiammante sciarpa azzurra.

T. Tenerife. Isola dal clima mite e amabile. Vi trascorre abitualmente l’inverno il dottor Gianfranco Soldati, apprezzatissimo collaboratore di questo portale. Poiché, probabilmente, il dottore alla lunga sull’isola si annoia, continua a telefonare in Patria. A un importante giornalista, a un importante editore, e anche a me (che importante non sono).

U. UDC. Sono arrabbiatissimi e delusi. A me dispiace ma per loro sventura sono finiti nel TRITACARNE Lega-PLR (come partiti ben più grandi di loro). Un vero macello ma questa volta era segnata.

V. Vannin. Ryan. Comunicatore con vaste competenze informatiche. Ha strutturato questo portale nella sua forma attuale. Presidente dell’Associazione ex allievi dell’USI.

Z. Zanini Barzaghi. Cristina. Ha dimostrato a tutti che si può vincere anche con la lettera Z.