Il Municipio di Lugano si separa da Lidia Carrion

La direttrice del dicastero LAC (Lugano Arte e Cultura) Lidia Carrion è stata sollevata dal suo incarico. Lo ha deciso – sembra a maggioranza – il Municipio nella sua più recente seduta. La Carrion aveva assunto le sue funzioni al servizio della Città nel 2010. Le motivazioni ufficiali del licenziamento non sono ancora state comunicate al pubblico, tuttavia è notorio che alla direttrice erano state mosse reiterate critiche (in primis dalla Lega e dal Mattino della Domenica) per gli scarsi risultati “quantitativi” raggiunti, in relazione ai mezzi impiegati.

Sicuramente la misura è stata presa anche in un’ottica di risparmio. Il nuovo Municipio ha, come noto, deciso l’accorpamento di LAC e DAC (Dicastero Attività Culturali) in un’area denominata “della Cultura e dell’Istruzione”. Un’organizzazione più funzionale, certo, e con qualche direttore in meno.

Nata e cresciuta a Venezia, Lidia Carrion giunge in Svizzera nel 1989. Dopo aver lavorato per Versace nell’anno 2000 diviene direttrice generale della Buccellati Watches di Chiasso. Nel 2010, come detto, viene assunta dalla città di Lugano. Secondo i bene informati “insider” era particolarmente vicina all’ex sindaco Giorgio “Regiorgio” Giudici, meno alla capodicastero Cultura Giovanna Masoni Brenni. In un’interessante intervista di qualche tempo fa la Carrion dichiarava: «Se la cultura resta un fatto di pochi, né la città né la popolazione trarran­no beneficio dalle attività culturali. L’offerta culturale vincente è quella che riesce a coinvolgere i cittadini, di qualsiasi fascia siano».

Già. Più facile a dirsi che a farsi.

(fonte: CdT)

NOTA. È giunta nel pomeriggio una dichiarazione del vicesindaco Giudici:

“Ci separiamo con grande rammarico dalla signora Carrion a cui riconosciamo costante e profondo impegno. È stata in grado di dirigere il LAC traghettandolo attraverso periodi turbolenti riuscendo a gettare solide fondamenta su cui costruire la crescita futura. Ora valuteremo altre forme di collaborazione future.”