Che succede a Lugano Airport?- Interrogazione di Martino Rossi (PS)

Sembra non aver fine l’inquietante telenovela dell’aeroporto luganese. La situazione è in verità desolante e nessuno sa come fare. L’on. Martino Rossi è, come sempre, ben documentato e preciso. (fdm)


Interrogazione

COSA SUCCEDE FRA LUGANO AIRPORT SA (LASA) E E-AVIATION?

Signor Sindaco,

Signore e signori Municipali,

come se non bastassero le molte disavventure in cui è incappato l’aeroporto cittadino nell’ultimo anno, ora esplode anche il conflitto fra i due principali operatori dell’aeroporto: LASA e E-Aviation (il terzo è Avilù SA).

Le maggiori disavventure sono note: Darwin Airlines rinuncia a gestire la linea su Roma; gli subentra Minoan Air, che apre anche una linea su Vienna; Minoan chiude i voli su Roma e Vienna e lascia Lugano-Agno, rinunciando alla possibilità annunciata di aprire una linea su Parigi. Queste disavventure non potranno che ripercuotersi pesantemente, nel 2013, sui risultati d’esercizio di LASA.

Altre si indovinano leggendo il Rapporto di gestione 2012 di LASA, benché poco esplicito nei suoi commenti: aumento di quasi 700’000 fr. dei “crediti per forniture e prestazioni” (qualcuno non paga più il dovuto); aumento di 215’000 fr. degli accantonamenti per far fronte ai “costi straordinari per fatture contestate” (200’000 fr.), che si ripercuotono sui contributi della Città a copertura del disavanzo 2012 (533’000 fr. in tutto).

Torniamo al conflitto fra LASA (gestore pubblico dell’aeroporto) e E-Aviation. Questa è una società privata che, su mandato di LASA, dal primo luglio 2011 gestisce per intero i servizi di Handling (servizi a terra per piloti e passeggeri) per l’aviazione privata commerciale (aerotaxi) e non commerciale (privati), nonché il cosiddetto Ufficio C (gestione traffico, piani di volo, tasse, fatturazioni…) sempre per l’aviazione privata (quella non di linea).

Questo conflitto – rivelato dalle interviste al vetriolo del Direttore di LASA e del Presidente di E-Aviation sui media del 30/9 e del 1/10 – potrebbe avere conseguenze pesanti:

  • Licenziamento dei 13 dipendenti di E-Aviation che operano ad Agno;

  • E-Aviation potrebbe depositare i bilanci, poiché avrebbe accumulato una perdita di 180’000 fr. dovuta, a suo avviso, all’insufficiente retribuzione dei suoi servizi. E-Aviation riconosce l’errore di sottovalutazione dei compiti che LASA le affidava e il relativo costo. Le sue attività generano un introito netto per LASA di circa 600’000 fr. annui;

  • Se E-Aviation fallisse e LASA non riuscisse a sostituirla immediatamente e efficacemente, l’aeroporto perderebbe l’aviazione privata e i suoi conti precipiterebbero in un rosso ancora più profondo;

  • L’immagine e la credibilità dell’Aeroporto, già pregiudicate dalle sue disavventure, perdite e strategie inconcludenti (“piano industriale” per lo sviluppo dei voli di linea, o “Piano A”), sarebbero definitivamente compromesse. Lo sarebbe anche il possibile “Piano B” (concentrazione dell’aeroporto sull’aviazione privata commerciale e non), mentre il “Piano C” (chiusura e riconversione dell’aeroporto, una volta conclusi i collegamenti ferroviari veloci con Zurigo-Kloten e Malpensa), sarebbe oggi prematuro.

Il contratto di mandato fra LASA e E-Aviation scade nel luglio 2014.

Le due società si rimpallano la responsabilità di non aver saputo trovare un accordo per la revisione del contratto soddisfacente per le due parti: LASA, giustamente, non vuole prestarsi al ruolo di “mucca da mungere” (parole del suo Direttore) e E-Aviation, giustamente, non vuole continuare a lavorare in perdita.

Anche sul mancato accordo con Ruag – la società che sarebbe potuta subentrare a E-Aviation, ma con un contratto più favorevole – le parti si rimproverano la responsabilità.

Ciò che stupisce è che il Consiglio d’Amministrazione e l’azionista di maggioranza, il Comune, lascino esprimersi sulla vicenda solo il Direttore di LASA, le cui intemperanze verbali sono almeno pari alla spigolosità del Presidente di E-Aviation.

Soprattutto, stupisce che il rappresentante dell’azionista di maggioranza, il Municipio, sembra non abbia dato nessun seguito alle offerte (non sappiamo se accettabili o meno) che gli sono state presentate da E-Aviation, e non ne abbia mai incontrato il Presidente.

Chiediamo quindi al Municipio di voler rispondere alle domande seguenti:

  1. Da quando il Municipio è al corrente delle gravi difficoltà finanziarie di E-Aviation (segnalate da questa al CdA di LASA sin dal giugno del 2012)? Ne può illustrare le cause?

  1. Quali sono i motivi che hanno portato Ruag a interrompere le trattative con LASA e con E-Aviation per riprendere le attività di quest’ultima?

  1. Perché il Municipio (rappresentante dell’azionista di maggioranza) non ha mai ritenuto necessario, o perlomeno utile, incontrare direttamente il Presidente di E-Aviation?

  1. Ritiene importante, dal punto di vista della Città (azionista di LASA), evitare il licenziamento del personale di E-Aviation e la discontinuità dei servizi (Handling e Ufficio C) all’aviazione privata che fa capo a Lugano-Agno?

  1. Se sì, quali delle seguenti vie d’uscita, o altre, ritiene praticabili e opportune per risolvere la vertenza:

    1. Favorire la ripresa immediata delle trattative con E-Aviation per rinegoziare un contratto che assicuri la continuità dei servizi fino alla scadenza del luglio 2014?

    2. Rinegoziare il contratto per una durata più lunga?

    3. Rilanciare il negoziato di LASA con Ruag e E-Aviation per assicurare il passaggio delle attività dalla seconda alla prima?

    4. Incoraggiare LASA a riprendere e gestire in proprio le attività di E-Aviation (come succedeva prima del 2011)? Ma come e a quali condizioni, visto che E-Aviation è proprietaria delle strutture in cui sono offerti i suoi servizi?

Ringrazio e saluto cordialmente

Martino Rossi, capogruppo PS in consiglio comunale