Prelievi dai conti bancari per salvare l’economia. Verso un nuovo ordine mondiale?

Prelievi forzosi dai conti bancari dei cittadini per salvare le banche, e dunque l’economia, come è accaduto a Cipro lo scorso aprile iniziano a essere pratica corrente in diversi paesi. Secondo taluni osservatori, potrebbe essere il segno dell’insediamento di un nuovo ordine mondiale.

“Questi prelievi significano che nessun conto bancario o fondo pensione sarà più sicuro al 100% – spiega Michael Snyder, avvocato, attivista politico e celebre blogger americano.

Ad esempio, attualmente il governo della Polonia controlla i fondi delle pensioni private; l’Islanda, per anni applaudita per il modo in cui sapeva gestire la crisi finanziaria, propone che la garanzia totale che attualmente viene applicata a tutti i conti bancari sia ridotta a 100.000 euro.

I ministri europei delle Finanze si sono accordati su un piano che farebbe del “bail in”, il prelievo dai conti bancari dei privati, la futura procedura standard per salvare le banche “too big to fail”.

L’attuazione del bail in è stata discussa anche dai governi di Nuova Zelanda e Canada per rispondere a eventuali fallimenti bancari maggiori.

“Si tratta solo di tempo. A partire da adesso, si deve essere molto stupidi se si hanno molti soldi e si tengono su un unico conto o in un fondo di pensione unico – spiega Snyder – I governi del mondo intero vedono i vostri soldi come la soluzione agli errori commessi dalle banche. Di conseguenza, non c’è più un luogo veramente sicuro per i propri risparmi. Uno dei migliori modi per non correre rischi è quello di suddividere i soldi in diverse banche, non tenere tutte le uova nello stesso paniere.”

Altri esperti sottolineano che il problema non si limita al risparmio dei cittadini, ma che si tratta di stabilire un nuovo ordine mondiale.
Sono i colossi bancari americani e l’ingerenza politica di cui gli Stati Uniti sono capaci che oggi detengono lo stato dell’economia mondiale.

Negli Stati Uniti, solo il 20% del Pil è creato nel settore reale, mentre l’80% è creato dalla speculazione finanziaria, la base del modello neoliberale attuale dello sviluppo di quasi tutte le nazioni.
Come si vede attualmente, la questione dell’aumento del limite legale del debito americano è una questione sempre più difficile.
“Presto la piramide del debito crollerà, o piuttosto, cercheranno di farla crollare. Come ottenere una riserva che restaurerà il potere finanziario? Innanzitutto dovete raccogliere tutti i beni all’estero, tutto quello che riuscite a raccogliere – spiega il giornalista Lubov Lulko, in un articolo sul portale Pravda.ru.

“Ricordiamoci la dichiarazione del premier britannico David Cameron su un’eventuale uscita del suo paese dall’Unione europea e il filtraggio delle informazioni sulla creazione di una zona economica libera transatlantica con gli Stati Uniti.
Un piano per cambiare l’ordine mondiale mantenendo gli stessi leader mondiali e creando nuove alleanze nelle quali non vi è posto per l’anello debole europeo – spiega Lulko.
A suo dire, l’obiettivo immediato è quello di eliminare l’offshore, l’inasprimento del sistema dell’accumulo di capitale, collegandolo al proprio territorio. In seguito, il capitale sarebbe – come a Cipro – prelevato in parte e il resto andrebbe per la ripresa dell’economia.

“In Europa, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno trovato un alleato : la Germania. Con ogni evidenza, questi tre protagonisti stanno negoziando attivamente la ridistribuzione dei flussi finanziari – afferma Lulko. Un piano semplice : raggiungere un controllo rigido e centralizzato con l’aiuto della crisi finanziaria.

(Fonte : actualidad.rt.com)