La Russia denuncia l’ingerenza della NATO in Ucraina

Sergueï Lavrov, il ministro russo degli Affari esteri, ha denunciato mercoledì 4 dicembre a Bruxelles l’ingerenza dei paesi della NATO negli affari interni dell’Ucraina.

Lavrov partecipava a una riunione del Consiglio NATO-Russia. La vigilia, i ministri degli affari esteri dell’Alleanza atlantica avevano spronato il dialogo per un processo di riforme con il governo di Kiev.
Dopo il no del presidente ucraino Viktor Ianukovitch a un accordo associativo con l’Unione europea, la NATO si era detta determinata a sostenere un cambiamento di rotta nel paese. L’Ucraina partecipa a diverse missioni internazionali della NATO.
Il ministro Lavrov ha criticato questa “ingerenza occidentale” negli affari interni dell’Ucraina.

A Bruxelles il ministro russo ha avuto un incontro con il Segretario di Stato americano John Kerry, ma dalla loro breve riunione non sono filtrate informazioni.
Simbolicamente, Kerry dovrebbe effettuare una visita in Moldavia, paese che settimana scorsa ha firmato – contrariamente all’Ucraina – un accordo associativo con Bruxelles.

Kerry ha per contro annullato la sua presenza giovedì 5 dicembre a Kiev alla riunione dell’OCSE, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. A Kiev sarà assente anche l’Alta rappresentante europea per gli affari esteri Catherine Ashton, la quale ha comunque evocato la necessità di proseguire i negoziati associativi con la Serbia e il Kosovo.

(Le Monde.fr)