Dieci (pessime) previsioni economiche per il 2014

Il prossimo anno le banche europee potrebbero prelevare una tassa sui conti dei loro clienti, l’indice di Borsa francese CAC 40 potrebbe crollare del 40% e la Germania potrebbe entrare in recessione. Sono alcune delle dieci previsioni economiche per il prossimo anno formulate dalla banca d’investimenti danese Saxo Bank.

saxoI 10 temi che potrebbero sconvolgere i mercati finanziari il prossimo anno:

1. Tassa sulla ricchezza nell’Unione europea : ritorno all’economia “sovietica”
Per avere i fondi sufficienti per arginare la crisi, la Commissione europea imporrà prelievi dai conti bancari superiori a 100’000 dollari o euro.
Sarà la mossa finale verso uno stato europeo totalitario e il punto più basso per i diritti individuali e di proprietà.

2. Formazione di un’alleanza anti-Unione europea nel Parlamento europeo
Dopo le elezioni di maggio, un’alleanza anti-UE diventerà il maggior gruppo nel Parlamento europeo. Per le istituzioni europee sarà il caos politico.

3. Nel 2014 i ‘Fat five’ della tecnologia si sveglieranno con i postumi di una sbornia
Mentre il settore dell’IT americano negozia sotto la valutazione attuale dello S&P 500 del 15%, un piccolo gruppo di azioni tecnologiche ha un valore di oltre il 700% sopra la valutazione di mercato. Questi ’Fat five’ – Amazon, Netflix, Twitter, Pandora Media e Yelp – rappresentano una nuova bolla sviluppatasi, dentro ad una vecchia, grazie a continui investimenti in uno scenario di scarsa crescita caratterizzato dai postumi della crisi finanziaria.

4. Una disperata Banca del Giappone cancellerà il suo debito pubblico
Nel 2014 la ripresa globale finirà, spingendo verso il basso gli asset rischiosi e forzando gli investitori a tornare sullo yen, con USD/JPY sotto quota 80.
Nella disperazione, la Banca del Giappone cancellerà i suoi debiti governativi, un trucco contabile il cui risultato sarà la completa incertezza e un potenziale disastro con effetti collaterale sconosciuti.

5. Deflazione negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti il mercato immobiliare rimane fragile e la crescita dei salari inesistente. Il prossimo anno vi sarà sofferenza per investimenti, occupazione e fiducia dei consumatori, con la spinta verso il basso dell’inflazione e la deflazione che sarà ancora al primo posso in agenda.

6. Il quantitative easing sui mutui ipotecari
Negli Stati Uniti il quantitative easing ha abbassato gli interessi e fatto salire portato gli asset rischiosi, creando una sensazione artificiale di miglioramento dell’economia.
Rimangono molte sfide difficili, in particolare per il mercato immobiliare, tenuto in vita artificialmente.
Il FOMC (organismo della Federal Reserve che sorveglia le operazioni di mercato aperto negli Stati Uniti e ne è il principale strumento di politica monetaria) trasformerà il QE3 in un programma di acquisto di obbligazioni ipotecarie al 100% e aumenterà il raggio d’azione del programma, portandolo dagli attuali 85 miliardi di dollari stampati ogni mese a più di 100 miliardi di dollari.

7. Il Brent crolla a 80 dollari al barile
Il mercato globale si riempirà di petrolio con una produzione in salita grazie a metodi non convenzionali.
Per la prima volta in molti anni gli hedge funds avranno una posizione che aiuterà a spingere verso il basso il petrolio Brent fino a 80 dollari al barile. Quando alla fine i fornitori ridurranno la produzione, il petrolio risponderà con un forte rimbalzo e il settore capirà che i prezzi alti non sono un risultato scontato.

8. La Germania in recessione
La performance più che positiva della Germania finirà nel 2014. Anni di eccessivo risparmio hanno visto anche gli Stati Uniti rivoltarsi contro la più grande economia della Zona euro e non può essere escluso un piano coordinato da altre nazioni per ridurre l’eccessivo surplus commerciale.

9. Il CAC 40 crolla del 40%
Le azioni crolleranno dopo aver realizzato che l’unico driver per i mercati è la “greater fool theory”. Nel frattempo, il malessere in Francia aumenterà a causa della cattiva gestione del governo Hollande. I prezzi delle case avranno una caduta a picco, colpendo consumi e fiducia. L’indice CAC 40 crollerà per oltre il 40% dai suoi massimi del 2013 entro la fine dell’anno con una notevole perdita di investitori.

10. I ‘Fragile five’ crollano del 25% contro il dollaro
Il tapering del QE atteso negli Stati Uniti porterà a maggiori costi marginali del capitale a causa di tassi di interesse in salita.
Questo lascerà Brasile, India, Sudafrica, Indonesia e Turchia esposti al deterioramento dell’appetito di rischio da parte degli investitori globali, cosa che alla fine potrebbe portarli ad abbassare il valore della propria valuta, specialmente contro il dollaro.

(Fonte : gulfbusiness.com)