Speziali, le domande da fare – di Sergio Savoia

Rubo al pregiatissimo blog  www.sergiosavoia.ch  questo bel pezzo, vivace, arguto e sarcastico. Sapessi scrivere io così!

1) Non abbiamo l’abitudine di leggere la Regione, perciò ringraziamo Sergio per avere (indirettamente) portato alla nostra attenzione il meraviglioso articolo su Carla Speziali. Il quale (a nostro avviso) nella sua maldestra adulazione rasenta il ridicolo.
2) Sempre a nostro avviso, è impensabile che la signora sindaco possa essere candidata dal partito prima che venga totalmente chiarita e risolta la vicenda che ha portato il Procuratore generale negli uffici di palazzo Marcacci.  (fdm)


Si comincia a vociferare della prevenuta candidatura di Carla Speziali al Consiglio di Stato nelle fila del già glorioso partitoliberaleradicaleticinese (lo scriviamo tutto attaccato per sottolineare la totale unità di intenti politici e la completa mancanza di articolazioni e divisioni interne).

Oggi la Regione si sdilinquisce in un esercizietto a orologeria, pubblicando uno di quei salivanti editoriali che di solito sono riservati a Laura Sadis.

Scorrendo il testo si intuisce che la Speziali è un vero e proprio dono di Dio a questo povero cantone. Si possono leggere, per esempio, cose del tipo “Entrata in politica quasi in punta di piedi nel 2000 – sulle orme del padre Carlo, per 18 anni sindaco della Città –, Speziali si è poi subito affermata quale municipale, responsabile del Dicastero delle finanze.”

In punta di piedi? Una che è figlia di un altro che è stato per 18 anni sindaco della città? In punta di piedi a casa mia è la politica di qualcuno che viene eletto proveniente da una famiglia di operatori ecologici immigrati. Non la figlia del sindaco, santamadonna (tutto attaccato per evidenziare la profonda religiosità dell’autore di questo blog).

L’articolista, evidentemente in preda a trance agonistica, continua con l’interessante “commendatio”, spingendosi là dove nemmeno i parenti stretti della Speziali si erano spinti prima. Quindi, a titolo esemplificativo, ecco la seguente slinguata: “Un quadriennio che le è servito per il necessario rodaggio e in cui si è impegnata nel porre le basi per quella politica finanziaria all’insegna del rigore che è stata poi proseguita da Alain Scherrer e ora da Davide Giovannacci. Eh?

La mia domanda è questa: nella politica finanziaria all’insegna del rigore, a che punto si inserisce il fatto che per anni non sono stati fatti concorsi e si sono assegnati mandati “à discrétion”?

Ormai in preda al delirio amoroso, ecco che l’autore parla di “una situazione tutto sommato abbastanza tranquilla e senza i grossi grattacapi emersi in altre città”. Sì, il paradiso terrestre… Neanche una parola sulla questione mandati; la mancata aggregazione è naturalmente colpa di quei cattivoni degli altri comuni mentre la costruzione del mega palazzone del cinema da 32 milioni di franchi viene data per sicura, delineando gli inizi degli scavi già questa estate. In tempo per le elezioni cantonali. Miracolo! Combinazione! Coincidenza!

Ora, va bene che siamo tutti scemi, ma da qualcuno che fa giornalismo un approccio leggermente più critico ci starebbe bene. Questo articolo è scritto su carta rosa, in ginocchio, e con le stelline negli occhi. Se davvero farà la campagna per il Consiglio di Stato invece la signora Speziali qualche risposta a domande vere la dovrà dare.

Sergio Savoia