Cina e Russia sfidano la supremazia del dollaro

La Bank of China e la seconda banca russa, VTB Bank, hanno siglato un accordo per rinunciare al dollaro nei loro scambi e sostituirlo con le monete dei rispettivi paesi.

E’ solo un accordo ma nel clima di tensioni attuale è assai significativo : Russia e Cina sembrano decise a contestare sempre più apertamente lo statuto del dollaro come unica moneta di riserva internazionale e a sfidare gli Stati Uniti.

Martedì 20 maggio la seconda banca russa, VTB Bank, ha annunciato la firma di un accordo con la Bank of China per eliminare il dollaro negli scambi fra i due istituti, sostituire la moneta americana con le rispettive monete e sfuggire all’influenza americana.
“Secondo questo accordo, prevediamo di sviluppare le relazioni in diversi settori, nell’investment banking, nel credito interbancario, negli scambi commerciali e nelle transazioni sui mercati dei capitali – ha spiegato VTB Bank in un comunicato.

Pechino e Mosca parlano di allargare l’accordo ad altri paesi emergenti, come Brasile, Iran e Turchia, allo scopo di creare un vasto territorio di scambi internazionali che non sia influenzato dal dollaro. I due paesi accusano gli Stati Uniti di abusare della loro egemonia, di accumulare montagne di debiti e di non doverne mai rendere conto, a causa dell’influenza della loro moneta a livello internazionale.

Da anni le autorità cinesi rimproverano agli Stati Uniti di gestire il dollaro per il loro proprio interesse, dimenticando la sua dimensione di moneta di riserva internazionale. Dall’inizio della crisi finanziaria, nel 2008, le critiche si sono fatte sempre più precise : la politica monetaria della Federal Reserve contribuisce, secondo i cinesi, a crescenti disequilibri finanziari a livello mondiale e a una guerra monetaria che nessuno vuole riconoscere come tale.