“Piena solidarietà alla resistenza palestinese” dai Giovani Comunisti

In questi giorni orribili e, per certi versi, bestiali, la divaricazione delle opinioni tocca livelli incredibili, per non dire grotteschi. Sembra che le parti parlino di due realtà totalmente diverse e separate. Dove uno vede il bianco, l’altro dice nero, e viceversa. Ticinolive ha dato (e darà) spazio a personalità incondizionatamente filo-israeliane – come Iris Canonica e il dr. Pio Eugenio Fontana, e ancora BHL su indicazione del dr. Adrian Weiss (un’altra notevole intervista è in fase di allestimento). Ma ha pubblicato anche due articoli di Gideon Levy. E pubblica oggi il comunicato della Gioventù Comunista.

Quanto all’assenza del PS dalla manifestazione, il fatto è certamente significativo ma – agli occhi di chi è ben informato – per nulla sorprendente. Una sinistra filo-israeliana esiste, è influente e ben organizzata. (fdm)

 

E’ con soddisfazione che la Gioventù Comunista annuncia il successo del presidio di solidarietà con il popolo palestinese, che tenutosi ieri pomeriggio a Bellinzona ha visto presenziare circa 200 persone. La mobilitazione, nel condannare le politiche liberticide perpetrate da Tel Aviv, ha quindi manifestato piena solidarietà alla resistenza palestinese, che nelle ultime settimane è stata vittima di una brutale aggressione del regime sionista. A pronunciare i discorsi, oltre alla Gioventù Comunista, sono stati infatti il Partito Comunista, il Movimento Svizzero per la Pace, il Movimento per il Socialismo e, quale presenza estera, i Giovani Comunisti di Milano.

Cionondimeno, apprendiamo con rammarico che a tali espressioni di solidarietà non abbiano aderito tutte le forze che, dei valori di giustizia e uguaglianza, hanno fatto la propria bandiera. In tal senso va segnalata la mancata partecipazione all’evento del Partito Socialista, che nel recente passato non ha peraltro mancato di impegnarsi nell’organizzazione di una conferenza con Piero Fassino, dirigente dell’associazione sionista italiana ‘’Sinistra per Israele’’. In considerazione di ciò, così come delle ultime uscite del PS sul tema (le quali sono tristemente riconducibili alle posizioni sioniste di Eva Feistmann, Consigliera comunale a Locarno), ci duole pertanto dedurre un ripensamento della socialdemocrazia sull’importanza della lotta di liberazione del popolo palestinese.

Conclusivamente, a fronte di questa ennesima offensiva scatenata nei territori occupati, la Gioventù Comunista richiama nuovamente il Consiglio Federale, invitandolo a procedere con sanzioni diplomatiche ed economiche contro Tel Aviv, a dichiarare persona non grata l’ambasciatore sionista a Berna e a rompere i progetti di collaborazione militare fra l’esercito svizzero e quello d’invasione sionista.

Gioventù Comunista della Svizzera Italiana

Edoardo Cappelletti, coordinatore

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