“La vita è una scatola di cioccolatini!” – Iara, giovane donna del PLR – Un’intervista di Francesco De Maria

Per questa intervista ho aspettato a lungo le risposte. Dicevo tra me e me: forse non è stata una buona idea (di cattive idee nella mia ormai lunga vita ne ho avute a milioni; buone due o tre). Poi, ieri, sono arrivate. Le ho subito lette e ho subito pensato: “Com’è prudente, riflessiva e saggia questa giovane ragazza!” Fin troppo (scherzo, non è mai troppo).

La mia opinione sul partito – che non interessa a nessuno (intendo: l’opinione) – è sempre la stessa. La strada è terribilmente in salita, la situazione è più che difficile ma non sarebbe giusto definirla disperata.

Iara C

Francesco De Maria  Si presenti ai lettori di Ticinolive: la sua origine, i suoi studi, la sua personalità.

Iara De Carvalho  Mi chiamo Iara De Carvalho, ho 29 anni, la mamma austriaca, il papà brasiliano, sono nata a San Gallo e cresciuta a Locarno. Grazie a questo mix parlo diverse lingue e ho viaggiato molto. Mi definisco una persona estroversa, solare, creativa, sincera e ambiziosa. Ho studiato prevalentemente a Lugano, dove ho conseguito il Bachelor in Scienze della Comunicazione, un Diploma nella Post-produzione di video e il Master in Marketing.

Come è approdata allo staff del PLR? Quali sono esattamente i suoi compiti?

IDC  La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quale ti capita”. Ed è proprio vero. Cercavo un’opportunità per lavorare nel mio settore rimanendo vicino al mio fidanzato. Chi conosce un po’ il Ticino sa benissimo quanto possa essere difficile. Dal sogno di diventare documentarista e girare il mondo, a quello di lavorare per un’agenzia di comunicazione e fare campagne di marketing, non sono andata poi così lontano: ho accettato la sfida e sono approdata allo staff del PLR, dove mi occupo di comunicazione interna ed esterna.

In vista dell’aprile e dell’ottobre 2015 il partito ha davanti a sé un compito molto difficile. Gli ultimi anni sono stati deludenti e tempestosi. Dove vede la speranza di un recupero?

IDC  Sebbene io sia entrata da poco a far parte della realtà del partito, mi sento di poter dire di essere fiduciosa e positiva: da quello che vedo e che sento, la voglia e la motivazione di voltare pagina sono grandi. Le persone che ho avuto modo di conoscere mi hanno da subito stupita, soltanto chi sta dietro alle quinte può davvero capire che cosa voglia dire veramente fare politica! Qui ci sono persone che si trovano alla sera, al sabato e alla domenica per trovare soluzioni concrete ai problemi di tutti noi, per migliorare la nostra qualità di vita. Questo ha risvegliato anche in me la voglia di impegnarmi per fare qualcosa di buono per il “mio” piccolo mondo.

La battaglia per Lugano è stata epica e il PLR l’ha combattuta coraggiosamente. Ma è andata persa e ReGiorgio ha ceduto il passo a Borradori. Chi riconquisterà la perla del Ceresio?

IDC  Se sapessi rispondere a questa domanda forse oggi mi chiamerei “Iara il polipo”. Comunque sia, sostengo il fatto che dietro a ogni decisione in fondo ci sia l’individuo e che, come dice Oscar Wilde, “non è il momento che fa l’uomo, ma l’uomo che crea l’epoca”. Non saranno dunque le mia capacità extrasensoriali a prevedere il futuro, ma i cittadini ticinesi a definirlo.

Un argomento forte da usare durante la campagna elettorale potrebbe essere questo: “Sono stati quattro pessimi anni di governo”. Se si riuscisse a dimostrarlo, il PLR tornerebbe al potere? (maggioranza relativa)

IDC  Prima di tutto credo che dimostrarlo non sarebbe neanche così difficile. Ma, ai giorni nostri, non basta dire “noi abbiamo mantenuto le nostre promesse”, “non promettiamo cose che non siamo in grado di mantenere”, oppure ancora “noi proponiamo soluzioni concrete”.

Confido nella ragione delle persone e dei cittadini ticinesi e, come guerriera zen, non credo che sia necessario arrivare a puntare il dito contro qualcuno; sarebbe invece molto più auspicabile parlare delle proprie battaglie e delle proprie conquiste, e bisogna anche capire cosa questo significhi: finché non sono arrivata a lavorare per il PLR, non mi sarei mai immaginata quante persone possono stare dietro a un partito politico, e dell’impegno che questo significa per chi ne fa attivamente parte. Come ho già detto, soltanto grazie al punto di vista interno ho davvero imparato a rispettare la politica, e le persone che vi si dedicano per il benessere comune.

Che cos’ha pensato quando Laura Sadis ha annunciato la sua rinuncia? Per il partito è stata una decisione vantaggiosa?

IDC  Per me personalmente la rinuncia di Laura Sadis ha rappresentato un grande dispiacere, in parte perché come persona mi è sempre molto piaciuta per il suo essere competente e cordiale, dall’altro perché con la sua decisione il partito ha perso una grande donna, sotto ogni punto di vista.

La rinuncia di Laura rappresenta dunque una perdita, ma anche una grande sfida e opportunità. Sono fiduciosa negli avvenimenti futuri perché ho stima delle persone che fanno parte di questo partito e credo nella loro possibilità di mantenere un atteggiamento positivo senza arrendersi davanti alle difficoltà.

Il PLR sul “versante femminile” lo vede debole o forte?

IDC  Le donne rappresentano l’equilibrio e la forza sin da sempre, proprio perché sono loro a tenere le redini della famiglia. Ma, purtroppo, in ambito politico come in altri campi all’interno della società mancano sempre. In un mondo che oserei dire è ancora molto maschile, sono però contenta di costatare che donne non mancano, anche se potrebbero essere più numerose. Direi quindi che dal lato del “versante femminile” dal punto di vista del Partito ci sia ancora molto da fare.

Iara D

Mi dica una cosa, una singola cosa – un apprezzamento, un’osservazione, un aneddoto – per ciascuno dei 5 candidati PLR al Governo.

IDC  Rigorosamente in ordine alfabetico:

  • Mauro Antonini  franco

  • Alex Farinelli  sagace

  • Natalia Micocci-Ferrara  sul pezzo

  • Nicola Pini  politico

  • Christian Vitta  ambizioso

Tutti, ma proprio tutti, parlano del degrado della politica. Anche lei la pensa così?

IDC  Mah… difficile rispondere a questa domanda perché generalmente sono molto positiva riguardo alla visione del mondo. Devo però ammettere che effettivamente ci sia un certo degrado della politica legato quantomeno a un degrado nella società. Credo siano sempre meno le persone che sentano propri valori come l’etica e la responsabilità sociale, e sempre di più quelle che invece credono che la politica serva solo a difendere gli interessi di pochi e che non porti a soluzioni concrete.

Se poi vi si aggiunge il populismo, il livello non si alza di sicuro. In una società si perseguono scopi comuni, e denigrarsi con linguaggi poco ortodossi e aggressivi non lo vedo come atteggiamento costruttivo, soprattutto in un Paese come il nostro, dove tutto è basato sul consenso popolare. Trovo che sia importante riconoscere i valori di una società, e soprattutto parteciparvi attivamente per il bene di tutta la comunità.

Mi dia una valutazione a) mediatica b) politica del Mattino della domenica e del Mattino online.

  1. Essendo un settimanale che si può trovare sia in edicola, che nelle cassette in giro per la città, e anche online, trovo che la copertura mediatica del Mattino della domenica sia efficace. Sebbene questo sia abbastanza significativo dal punto di vista dell’audience, penso che sia un giornale che venga letto più per il suo contenuto scandalistico che per l’informazione in esso contenuta.
  2. Il Mattino della domenica era il giornale del Nano e, ora come ora, da un punto di vista politico credo che faccia fatica ad affermarsi come mero mezzo di informazione, nonostante sia sempre la voce ufficiale della Lega dei ticinesi.

Questi vincono sempre” (e da 23 anni) mi ha detto Cattaneo. Possibile che non abbiano un punto debole, un tallone d’Achille che si possa sfruttare?

IDC  I talloni d’Achille saranno il tempo e la ragione. Non si può andare avanti ad oltranza con atteggiamenti ideologici, che smontano le élite esaltando il popolo, senza però mai portare soluzioni che risolvano effettivamente i problemi delle persone e le difficoltà locali. Anche le persone se ne renderanno conto. Sul fatto che qualcosa vada cambiato siamo tutti d’accordo. Ora lasciamo raffreddare le menti per trovare le soluzioni migliori per tutti.

9 febbraio. Che sentimenti ha provato quando il popolo svizzero – con il sostegno decisivo di un travolgente SÌ ticinese – ha approvato l’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”? Ha percepito come un senso di catastrofe?

IDC  Oddio, devo ammettere che sì. È stato tutto un po’ fuorviante, soprattutto vedere con quale convinzione il popolo ha votato sì a quest’iniziativa. Purtroppo non credo che tutti abbiano votato sì per la stessa cosa… c’è sicuramente stata una motivazione legata a un sentimento “di pancia” che ha prevalso su quella razionale. Chissà se molti, potendo tornare indietro, rifarebbero la stessa cosa.

Azzardi una stima. Quale percentuale di elettori PLR ha votato SÌ ?

IDC  Tanti. Non ci vogliono chissà quali conoscenze matematiche per capire questo.

Il cittadino ticinese, l’evidenza è assoluta, di sente minacciato: nel lavoro, nel benessere, nella sicurezza. Che cosa può fare il PLR per rassicurare il cittadino?

IDC  Continuare a fare quello che ha sempre cercato di fare al meglio: trovare delle soluzioni. Che il problema esiste ormai lo sappiamo tutti. Ora bisogna risolverlo. Come? Grazie a persone che si impegnano a capirlo.

Mi dia la sua opinione sull’immigrazione

— di forza lavoro qualificata

Beh, se serve manodopera specializzata di cui localmente non si dispone, non vedo dove stia il problema ad importare “forza di lavoro qualificata”.

— di forza lavoro a basso costo

Qui, invece, il problema lo vedo chiaramente bello e grosso. Siamo in Svizzera e se un lavoro viene eseguito in Svizzera deve essere fatto con lo standard, le regole e le disposizioni svizzere. La forza lavoro può anche arrivare dall’estero, ma nessuno ha il diritto di approfittarsi della situazione poco fortunata di una persona pronta a sacrificarsi per fare il proprio interesse. La concorrenza in loco deve essere leale così come anche il proprio comportamento verso altre persone.

— di disperati

In questo caso la questione si fa più complicata. Come si può negare l’accesso al proprio paese a una persona evidentemente in difficoltà, per colpa di un problema che fa parte di un quadro più grande?! Persone ingiustamente perseguitate dal proprio paese di origine devono avere il diritto di essere protette finché saranno perseguitate. È un dovere della Svizzera, che sta bene, preoccuparsene. Ma chiaramente all’interno di determinate regole che possano garantire la continuità e l’efficacia di questo sistema.

— di approfittatori

Purtroppo di approfittatori ce ne sono sempre. Non vedo di buon occhio queste persone. Nulla viene dal nulla, e bisogna imparare a rispettare il lavoro degli altri.

Secondo lei un Burkhaltèr, ossessionato dall’ “apertura” e poco attento alle difficoltà reali del Paese, contribuisce al successo del PLR ticinese?

IDC  Avere un Capo del Dipartimento federale degli affari esteri membro del Partito liberale radicale è sicuramente una cosa molto importante, ma non penso sia determinante in alcun modo per l’esito del successo del PLR ticinese.

Comunque sia non penso che il fatto di essere “aperti” voglia necessariamente dire di essere poco attenti alle difficoltà reali del Paese. Semmai, ha tutto l’interesse di salvaguardare quelle relazioni con gli altri Paesi che aiutano a determinare il benessere e lo sviluppo del nostro.

Le mie domande erano troppo difficili?

IDC  Direi piuttosto tante.

Le piacerebbe essere candidata al Gran Consiglio? Lo sarà?

IDC  Iara for president. O questo o nulla (si tratta evidentemente di una battuta).

Iara Bxx