Jürgen Stark, ex vicepresidente della Bundesbank : l’attuale sistema economico è pura finzione

L’ottimismo a tutti i costi e il non voler vedere la disastrosa realtà della situazione economica e finanziaria è qualcosa di molto pericoloso, perchè il sistema finanziario mondiale non è mai stato così fragile. I rischi di rottura sono molto concreti, anche se le banche centrali e le autorità politiche continuano a lanciare assurdi messaggi incoraggianti.

Jaime Caruana, General manager della BIS di Basilea (la banca centrale delle banche centrali) teme un nuovo disastro alla “Lehman Brothers”, causato dall’aumento del debito a livello mondiale e dichiara che nella loro caccia al guadagno, gli investitori ignorano la prospettiva di tassi d’interesse più alti.

Maximilian Zimmerer, Chief Investment Officer della compagnia di assicurazione Allianz (la più grande a livello europeo) dichiara che “niente è stato risolto e tutti lo sanno.”

Lo scorso maggio, Jürgen Stark, ex vice presidente della banca centrale tedesca, ha dichiarato che l’attuale sistema economico è pura finzione.

Dichiarazioni di questo genere si contano a centinaia.

Anche se dal crollo di Bretton Woods vi sono stati fallimenti bancari e crisi di Stato, la situazione attuale è unica, perchè :
> mai il mondo finanziario ed economico è stato tanto interdipendente,
> mai il livello globale dell’indebitamento è stato tanto alto,
> mai il “shadow banking” è stato tanto importante,
> mai le nostre economie sono state tanto dipendenti dal gas, dal petrolio e dall’elettricità,
> mai chi detiene il potere economico e finanziario ha basato così tanto le proprie decisioni su modelli matematici inadeguati.

Negli Stati Uniti :
> si osserva un aumento costante della disoccupazione,
> Wall Street raggiunge i massimi perchè le società riacquistano le proprie azioni (e per farlo, alcune si indebitano massicciamente),
> le assicurazioni contro i crash in Borsa diventano sempre più care,
> la classe media riduce anche i consumi a basso prezzo,
> il 70% degli americani pensa che il peggio della crisi deve ancora arrivare,
> la bolla dei prestiti agli studenti continua a espandersi,
> il mercato immobiliare mostra nuovi segni di indebolimento,
> il governo americano se ne infischia del mostruoso debito nazionale (circa 17’660 mila miliardi di dollari),
> una siccità catastrofica mette in ginocchio la costa est del paese,
> lo statuto del dollaro come moneta di riserva internazionale è sempre più minacciato,
> la Federal Reserve si prepara a imporre restrizioni sui prelievi di liquidità da certi fondi obbligazionari, …

In Europa la situazione è molto fragile e ben nota ed è inutile fare la lista dei disastri economici, sociali e finanziari.

Alla fine di ottobre, la Banca centrale europea terminerà l’analisi della qualità degli attivi di 130 banche della Zona euro. Sono attesi risultati deludenti e le misure che verranno prese saranno severe.

(Fonte : les-crises.fr)