Partito Socialista – Il discorso del presidente

(fdm) Discorso debole, lamentoso, vittimistico, sostanzialmente perdente. Una chicca su tutte: la libera circolazione, “conquista inalienabile”, sarebbe stata trasformata dai cattivi in una “nuova schiavitù”. Ma Lurati, la libera circolazione ha dato esattamente quello che doveva dare. Molti (questo si può proprio affermare) l’avevano detto prima. Esci dalla tua favola, dalla tua Alice nel paese delle Meraviglie!

Lurati 3Cari Compagni,

Di fatto oggi inizia la nostra campagna elettorale in vista delle elezioni cantonali di aprile 2015 e a differenza di altri schieramenti politici noi iniziamo dal programma proprio perché crediamo nella forza delle idee

Un programma che da oltre un mese è a disposizione di tutti, membri del partito e simpatizzanti proprio per dar modo a ciascuno di contribuire personalmente con aggiunte, modifiche o abrogazioni

Ed è quello che faremo, in particolare nel primo pomeriggio, mentre stamattina, nei gruppi di lavoro cercheremo, sulla base delle indicazioni di alcuni brevi testi di orientamento, di approfondire alcune proposte contenute nel programma e di ragionare sul come concretizzarle, attraverso quali canali e quali strumenti che il nostro ordinamento democratico rende disponibili

Ma sarà una campagna difficile durante la quale dovremo affrontare avversari politici che stanno trasferendo il dibattito dal confronto allo scontro non perdendo occasione per attaccare personalmente questa o quella personalità con un’acredine senza precedenti

Stiamo assistendo ad uno sfoggio di odio viscerale nei confronti del partito socialista e dei suoi componenti che non ha precedenti, almeno nel dopo guerra

E questo aspetto noi lo facciamo rilevare non per atteggiarci a vittime, non fa parte del nostro DNA, ma solo perché si sappia che grazie all’unità di intenti che ci accomuna non cadremo nella trappola che taluni ci hanno teso e continueremo con forza a propugnare le nostre idee

Lo scontro personale lo lasciamo ad altri, a coloro che a corto di proposte concrete vuoi per una carenza di fosforo o perché asserviti ad un’economia becera e sfruttatrice, vogliono trasformare la campagna in una sorta di ring dove si privilegiano i colpi bassi a scapito di una corretta contesa

Noi, invece, continueremo a denunciare le storture che albergano nel nostro cantone proponendo contemporaneamente proposte risolutive a chi vorrà ascoltarci. In fondo la storia, anche se in ritardo ci ha sempre dato ragione.

In un contesto come quello attuale che fa dello sfruttamento delle persone un obiettivo universalmente perseguito, noi vogliamo continuare, come abbiamo fatto da sempre, a mettere le persone al centro del nostro operato anche se siamo e saremo molto soli

Soli perché conquiste inalienabili quali la libera circolazione delle persone sono state trasformate da un mondo senza scrupoli in occasioni di nuova schiavitù. Una condizione inaccettabile che noi continueremo a combattere

Esempi:

  • mondo bancario che prima sprona i propri dipendenti a operare fuori legge e poi li licenzia;
  • mondo imprenditoriale che opera in regime di dumping salariale e poi chiede sgravi fiscali per intascare gli utili ottenuti;
  • mondo artigianale che opera subappalti a catena screditando il settore e disorientando la committenza

Storie quotidiane che vedono centinaia di persone vittime di questa situazione e che con gli strumenti attuali a nostra disposizione difficilmente possiamo combattere. È quindi indispensabile elevare il livello di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e questo siamo i soli a volerlo

Salari minimi, contratti collettivi di lavoro e quando ciò non è possibile CNL dignitosi

Ma tutto ciò presuppone maggiore solidarietà. Solidarietà che dovremo essere capaci di dimostrare anche e soprattutto con i diseredati di tutto il mondo che vedono nel nostro Paese un’ancora di salvezza, almeno momentanea

Compagne e compagni, saremo molto soli ma non cederemo, non ci lasceremo trascinare in sterili dibattiti poiché noi abbiamo la forza delle idee e, soprattutto saremo capaci di svolgere un lavoro di squadra.

Un squadra che saprà dimostrare la forza del collettivo senza inibire le individualità. Una squadra, se voi lo vorrete, di cui sarò orgoglioso di essere l’allenatore.

Saverio Lurati