Votazioni cantonali e federali: proiezioni, risultati e commenti

Votare

A una sola ora e mezza dalla chiusura delle urne le due iniziative federali sono già condannate. Quella per una cassa malati pubblica vede i NO situarsi attorno al 65%, con qualche possibilità di affermazione solo nella Svizzera occidentale. Anche quella per un abbassamento dell’IVA della ristorazione appare largamente perdente e non è passata per ora in nessun cantone.

Viva è l’attesa nel Ticino per la sorte dell’iniziativa scolastica promossa dalla sinistra e dai sindacati e del referendum leghista contro il credito accordato dal Parlamento ai fini della partecipazione ticinese a Expo 2015.Ore 14:30   Perde di misura l’iniziativa “Aiutiamo le scuole comunali” (51,4%, risultato non ancora definitivo) per la quale la sinistra, i sindacati e il corpo docente si erano impegnati allo spasimo. Un notevole successo, pur nella sconfitta. Noi, inesperti come siamo, avevamo previsto un chiaro 60-40.

Jack 9Sulla tragicommedia Expo 2015, gestita in modo arrogante, cieco  e incredibilmente maldestro dalle forze politiche “aperte” e “progressiste”, PLR, PPD e PS uniti non riescono a battere la Lega, dove il termine dev’essere qui interpretato restrittivamente come “zoccolo duro della Lega”. Ciò dovrebbe indurre a una riflessione. Ai perdenti restano… il fondo Swisslos e il Tribunale federale, due autentiche rocce.

Ore 14:50  Cassa unica. Passa a Ginevra, Vaud, Neuchâtel e Giura. Nel Ticino viene bocciata con 50 mila SÌ contro 62,7 mila NO.

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Pubblichiamo ora il comunicato stampa della Lega, inviato ai media dal coordinatore Attilio Bignasca.

Dopo il voto odierno, se il CdS vorrà partecipare ad Expo2015 dovrà utilizzare solo soldi privati: il Fondo Swisslos non si tocca!

La Lega dei Ticinesi esprime la propria soddisfazione per il netto NO pronunciato dai ticinesi al maxicredito di 3,5 mio per Expo2015. I votanti hanno infatti respinto il credito con circa il 55% dei voti.

Il trionfale successo conseguito dalla Lega già in sede di raccolta firme per il referendum contro il credito per Expo 2015 – ne sono state consegnate oltre 13mila, ciò che costituisce un vero e proprio record democratico – si è dunque ripetuto in sede di votazione.

Con il suo voto il popolo ha dato un segnale chiarissimo: il Ticino non deve partecipare ad Expo utilizzando soldi pubblici. Di nessun tipo. Quindi nemmeno il Fondo Swisslos. Anche se giuridicamente attingere a questo Fondo per andare all’Expo non è proibito, almeno così ha deciso il Tribunale federale, dopo il voto odierno questa opzione – che oltretutto sottrarrebbe risorse ad iniziative assai più meritevoli, ad esempio la ricerca medica – è diventata democraticamente impensabile. Costituirebbe una vera presa in giro dei cittadini. Un’operazione di sfrontato aggiramento della volontà popolare, che il CdS non si può in nessun caso permettere.

Riteniamo peraltro che i tentativi della maggioranza del CdS di eludere il sacrosanto diritto dei cittadini di decidere sull’utilizzo di soldi pubblici, anche in merito di partecipazione ad Expo2015, tramite l’annunciato ricorso al Fondo Swisslos, siano uno dei motivi della vittoria del NO.

I ticinesi hanno voluto far capire al governo che questi escamotage sono inaccettabili.

Di conseguenza, una partecipazione del Ticino ad Expo2015, dopo il voto odierno, può essere finanziata esclusivamente con risorse raccolte da sponsor privati. Quegli stessi sponsor che il CdS avrebbe dovuto coinvolgere subito, e non solo dopo la riuscita trionfale del referendum leghista.

 Lega dei Ticinesi

(commento) Abile questo comunicato. Se il Governo, spalleggiato dal Tribunale federale, vorrà pescare nel fondo Swisslos, dovrà pagare un prezzo politico. In alternativa esso sarà costretto a “mungere” un po’ più a fondo i benemeriti e assai comprensivi “sponsor privati”. Affaire à suivre!

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Ore 15:30   Expo2015:  NO 54,51%  Iniziativa scolastica  NO  51,39%  Risultati definitivi

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Breve dichiarazione dell’on. Fiorenzo Dadò su Expo 2015.

Dadò xyLa popolazione si è espressa, chiedendo che ad EXPO si vada con il finanziamento privato, esprimendo a mio modo di veder in modo palese, che sono molte le persone che iniziano a far davvero fatica e non sono più disposte a spese pubbliche così ingenti per cose tutto sommato marginali. Adesso si passi con la stessa tenacia e convinzione che si è vista dal Governo a risolvere gli altri temi importanti per questo Cantone.

Domanda supplementare. Lei è l’unico pipidino ad aver votato NO ? Risposta: “Non credo proprio”

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Un frammento di Ghisletta-pensiero. “Una riduzione significativa del numero degli allievi per classe, come quella proposta dall’iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali”, avrebbe permesso agli allievi delle scuole comunali e conseguentemente della scuola media di ottenere migliori risultati in materie come la matematica e le lingue”.  

Poiché il risultato ottenuto dall’iniziativa è sorprendentemente buono (anche per l’enorme impegno profuso dagli attivisti) e poiché non vogliamo infierire contro Raoul, non stiamo a domandarci se gli alunni cinesi – che nella fascia di “primo grado” hanno una media di classe di 55,5 (!!) – siano disperatamente asini. In realtà gli alunni 15enni delle scuole di Shanghai hanno conseguito, nel test matematico PISA 2012, il miglior risultato mondiale!

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EXPO, un commento di Pier Ceppi, militante PLR dell’ala radicale.  “Ma il risultato non doveva essere un’asfaltatura ? Su un tema come questo fino a qualche anno fa la Lega aveva la capacità di convincere l’80% dei ticinesi. Chi è lungimirante (e pensa ad aprile), anziché gioire, farebbe meglio a pensare che vittorie come queste, son di fatto una sonora sconfitta; un ulteriore segnale che anticipa l’incapacità di riconferma del loro secondo Consigliere di Stato”

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CLASSI IPER-AFFOLLATE, un commento di Paolo Camillo Minotti, grande amico del nostro portale.   “Bella la citazione della cifra media degli allievi per classe in Cina! Se qualcuno l’avesse rammentata nei dibattiti televisivi durante la campagna di voto, i vari Raoul Ghisletta e Pelin Kandemir… sarebbero rimasti (come si suol dire) col naso in mezzo alla faccia…”

(fdm) Ho sempre considerato questa iniziativa, soprattutto per la sua parte “numero massimo”, come un’iniziativa di interesse sindacale. E non ho cambiato idea. Ammetto però (quel che è giusto è giusto) che si sono battuti bene, ottenendo un risultato notevole.

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Dalla Cancelleria federale, VOTO ELETTRONICO   In occasione della votazione popolare federale del 28 settembre 2014 12 Cantoni hanno di nuovo offerto la possibilità di votare elettronicamente. Fino al 65.27 per cento dei votanti hanno inviato il loro voto via Internet.

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Sull’EXPO il Governo.  Il Consiglio di Stato prende atto del risultato del voto popolare in merito al credito per il finanziamento della partecipazione del Canton Ticino a Expo 2015.

Una presenza, seppur minima, del Cantone all’esposizione universale del prossimo anno a Milano, unitamente ai Cantoni Partner del San Gottardo e alla Confederazione, sarà comunque garantita attraverso il finanziamento privato e al fondo di garanzia deciso dal Governo ticinese il 18 giugno 2014 e permetterà l’organizzazione di alcune attività di promozione del territorio ticinese. Per contro, non sarà possibile finanziare alcun progetto sul suolo ticinese.

Il Consiglio di Stato ringrazia i finanziatori privati per i preziosi contributi che consentiranno al Cantone di rispettare gli impegni finanziari presi con la Confederazione e gli altri Cantoni Partner del San Gottardo.

Toni mesti e dimessi. Il governo, dopo aver commesso tutti gli errori possibili, nessuno escluso, non ci credeva più e si è “battuto” solo per onore di firma. Attenzione però! Dire “il governo”, in questo contesto, è estremamente ingannevole. L’attuale governo è a maggioranza relativa leghista. Ad avere perso è la “coalizione del politicamente corretto”, così composta: PLR, PPD, PS, Borradori.

Si sono battuti poco e male, senza slancio e senza fantasia. Hanno mandato avanti albergatori e ristoratori (gente rispettabilissima, che lavora sodo). E pensare che la posta in gioco era ghiotta: 3 milioni e mezzo sull’unghia – perché tanti erano stati votati dal Gran Consiglio – da spendere liberamente a destra e manca. Con in più la dimostrazione pratica che i “bèceri” non sono invincibili. Bastava il 50,01%. Niente da fare. L’importante è partecipare, come diceva il barone (de Coubertin).

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MEA CULPA MEA CULPA MEA MAXIMA CULPA  “Saranno i privati a cercare di tenere alta la bandiera del Ticino. Questa è, in ogni caso, una reazione positiva a questo pessimismo che, purtroppo, sta frenando lo sviluppo di questo Cantone. Ripeto, la colpa è nostra, di noi politici che non siamo riusciti a contrastare questa opposizione.” 

Chi lo dice? Mah, il presidente. Chi altri?

Cattaneo y2

Work in progress, continua