Le grandi banche iniziano a fatturare interessi negativi sui depositi in euro

Il Wall street Journal scrive che diverse grandi banche hanno iniziato a fatturare interessi negativi sui depositi in euro dei loro maggiori clienti.

E’ la conseguenza della decisione, lo scorso giugno, della Banca centrale europea di adottare un tasso d’interesse negativo per incitare le banche a concedere prestiti alle aziende e ai privati e favorire così la crescita economica, invece di tenere in cassa enormi quantità di moneta.
Da allora, le banche che piazzano fondi presso la BCE non ricevono più alcun interesse. Addirittura, per effettuare questi depositi devono pagare.

In settembre la BCE ha abbassato il tasso da -0,10% a -0,20%. A partire da quel momento, alcune grandi banche hanno iniziato a ripercuotere questi costi sui loro clienti.

La Bank of New York Mellon ha iniziato ad applicare un tasso d’interesse negativo di 0,20% sui depositi in euro dei suoi clienti. Anche Goldman Sachs e J.P. Morgan Chase & Co. hanno iniziato a caricare interessi negativi sui saldi positivi.
Il Credit Suisse ha indicato ai suoi clienti che ripercuoterà i tassi d’interesse negativi a carico della banca sui conti in divise dove la banca stessa subirà interessi negativi, il che implica che il Credit Suisse fatturerà interessi negativi sui depositi in euro dei suoi clienti.

A essere colpita da queste misure è soprattutto la clientela istituzionale delle banche, ossia le società dotate di cospicui fondi, in particolare le società di piazzamenti collettivi e gli hedge funds. Per questi clienti, la nuova sfida consisterà nel trovare nuovi supporti di piazzamento sicuri per le loro ingenti somme di denaro, il che comporterà l’assunzione di maggiori rischi.

I tassi d’interesse negativi riflettono il malessere dell’economia europea, scrive il Wall Street Journal, precisando che secondo le banche questi tassi d’interesse negativi sono destinati a durare.

(Fonte : Express.be)