Come mai?

Come mai,
i famosi 12 milioni di Zali* hanno assunto un’importanza così spropositata? Al punto che il Preventivo 2015, gli equilibri politici del Cantone, lo stesso nostro Stato** sembra dipenderne?

Io una risposta ce l’ho e ve la propongo. Se essa non vi garba, non dovete accettarla. Fate semplicemente spallucce borbottando: quel De Maria non capisce niente. Cambi mestiere (un mestiere, in verità, per lui non lo è).

12 ZaliIo avanzo la mia idea. Perché tutti sentono, magari oscuramente, che dall’esito di questa limitata “prova di forza” può dipendere non solo la sua conferma o la sua caduta, ma la conferma del primato stesso del Nuovo Potere. Non sarei stupito di apprendere che il ministro (non lo so proprio) sia un giocatore d’azzardo. La sua improvvisa “svolta verde” impressa a un partito… che quel colore non lo ha issato mai è una mossa audace, da giocatore consumato.

“È incredibile come di questi tempi si vedano su tutti i media delle agiografie del ministro Zali, che lo portano praticamente alla santificazione. È abbastanza inquietante… Da una parte si combattono (costruttivamente) decisioni errate, dall’altra – se si mettono in discussione le sue misure – questo viene recepito (senza spirito critico e senza analisi alcuna) come un attacco eretico e personale nei confronti di San Claudio.”

* Ci sono? Sì. Dove si trovano? Nelle nostre tasche.
*** che il vate di Sagno, Francesco Chiesa, chiamò “la repubblica dell’iperbole”