Come hanno liberato Greta e Vanessa? Intervista a Giacomo Stucchi – di Liliane Tami

Liliane Tami è una giovane giornalista free-lance di talento, della quale abbiamo già pubblicato alcuni articoli. Ci propone oggi questa notevole e audace intervista.

Greta e VanessaGreta e Vanessa sono due giovani ragazze che l’estate scorsa sono andate a fare un viaggio umanitario in Siria. Sono state rapite dagli estremisti islamici e sono state liberate solo cinque mesi dopo. I giornali italiani hanno detto che la loro libertà è costata 12 milioni di dollari. Ma non è vero. Il presidente dei servizi segreti italiani, Giacomo Stucchi, ha chiaramente detto che è una menzogna. Il governo italiano ha dovuto pagare un riscatto salato, ma non in denaro. L’identità della contropartita non è stata svelata, ma si ipotizza, grazie all’intervista qui presente, che si tratti di armi da guerra. Il prezzo della libertà delle due ragazze potrebbe esser stato uno stock missilistico, com’è già accaduto altre volte. [Il professor De Maria si permette di interloquire per dichiarare il suo vivo stupore; trattandosi di una ipotesi, tuttavia…]

StucchiIl senatore Giacomo Stucchi (leghista) è presidente del Copasir dal 6 giugno 2013. Il Copasir è il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica Italiana che dal 2007 sostituisce il Copaco, il vecchio Comitato Parlamentare di Controllo sui Servizi Segreti. Lo ringraziamo per averci fornito una serie interessantissime notizie inerenti al terrorismo internazionale.

Liliane Tami   Onorevole Stucchi, come vive l’Italia la questione dell’Avanzata Islamica?

Giacomo Stucchi   Attualmente il livello di allerta al terrorismo è al suo massimo apice. Si sa che tra i duecentomila clandestini approdati l’anno scorso vi sono degli individui che sostengono fortemente la causa del Califfato. Inoltre questi clandestini non sono certo tutti rifugiati politici: solo il 5% di loro vengono qui in Europa perchè provengono davvero da un paese in guerra che non rispetta i diritti fondamentali dell’Uomo. Un’Europa che non si oppone radicalmente all’immigrazione è comunque complice dell’avanzata dei musulmani in terre cristiane.

Come si stanno mobilitando le intelligence oggigiorno per contrastare i possibili atti terroristici?

GS   Attualmente i servizi di sicurezza stanno operando molto bene. Con gli studi e le tecnologie di oggi un attentato organizzato da una grande rete terroristica, come quello avvenuto l’11 settembre, può venir fermato ancora prima che venga messo in atto. Ma le minacce interne, provenienti da singoli individui radicati su suolo europeo (i cosiddetti Lone Wolf) sono imprevedibili. Le micro-reti terroristiche e i nuclei famigliari, che organizzano gli attentati chiacchierando al bar senza usare telefoni o linee web, sono difficilmente rintracciabili ed estirpabili. Mantenendo alto il livello di incertezza e timore gli estremisti mettono in atto la “strategia della paura”.

Come si può contrastare questa loro strategia?

GS   Semplicemente cercando di non aver paura e vivere la nostra vita come sempre. L’islam radicale vuole sconfiggere i nostri valori fondamentali e nel contempo instaurare nell’occidente un senso di timore ed inferiorità. Gli atti terroristici servono solamente a far pubblicità ed istillare il timore nelle persone. Infatti, per i terroristi, l’importante è far parlar di sé.

Ok cambiamo argomento e parliamo del rapporto, sempre più stretto, tra Gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Che rapporto c’è tra Renzi e Michael Ledeen? *

GS   L’intelligence Americana e quella Italiana stanno collaborando e sono alleate su determinate questioni, come ad esempio quelle legate alla sicurezza ed alla lotta al terrorismo. È cambiato il clima rispetto a qualche anno fa. Mi ricordo, ad esempio, che io ero stato a Washington a visitare l’F.B.I. e la C.I.A ed altre agenzie loro. Noi venivamo trattati un po’ come parenti poveri. L’anno scorso invece siamo tornati e siamo stati trattati con pari dignità. Ad esempio io sono stato in contatto con tutti i vertici. Non è un problema tanto di governo, quanto delle istituzioni delle intelligence. Oggi la nostra intelligence, prescindendo da Renzi, è quella di un sistema che si è riformato nel 2007. Ha una credibilità maggiore.

All’interno dell’Eurogendfor esiste un settore segreto, tipo stay-behind, che si occupa di eseguire black operation nei confini dell’Europa?

GS   … Ah ah ah! Domanda di riserva?

Quanto costa al governo un agente che deve essere formato e mobilitato per andare in missione a salvare due ostaggi, come ad esempio greta e Vanessa?

GS   Formare un agente costa anni di esperienze e di sacrifici. Poi lo stipendio è quello che viene definito dai loro parametri. Il problema vero non è però tanto lo stipendio di chi deve andare a compiere queste delicate operazioni, quanto il mettere a repentaglio un tale bagaglio di competenze e capacità che potrebbe essere impiegato in un’altro teatro. Se usi questi agenti specializzati per liberare le persone sequestrate anzichè per compiere missioni di anti-terrorismo in Siria certamente li rendi meno utili per le questioni geopolitiche internazionali.

In cambio di Greta e Vanessa avete pagato 12 milioni di euro?

GS   Chi ha detto che abbiamo pagato dei soldi? Io ho detto che c’è stata una contro-partita, ma non ho mai detto che si è trattato di denaro liquido.

Che cos’è la contropartita?

GS   Non gliela posso dire, altrimenti finiremmo in galera. Posso solo dirle che io so che sono state rispettate le clausole previste dalle nostre leggi.

Com’è il rapporto tra tra Renzi e le intelligence israeliane?

GS   Personalmente non sono molto interessato alle questioni private di Renzi, ma l’unica cosa che posso dirle è che lui di intelligence ne capisce poco. Infatti delega le vicende al sottosegretario Venditti. Sicuramente gli israeliani sono molto ascoltati dalla nostra intelligence.

Ci sono molte collaborazioni tra la nostra intelligence e il Mossad?

GS   Sì, ci sono delle forti collaborazioni ed è giusto che sia così, perchè probabilmente in alcuni settori ci possono dare un grande aiuto e in diversi settori noi possiamo dar loro sostegni preziosi.

* Michael Ledeen, 73 anni, è un amico di Renzi e di Marco Carrà. Ha lavorato nelle amministrazioni di Ronald Reagan e di George W. Bush. Ha collaborato con diverse intelligence e ha organizzato diverse Black Operation con Manucher Ghorbanifar, acclamato dallo stesso governo come un bugiardo (nonostante ciò, per decenni ha continuato a far puntualmente capolino tra i servizi segreti…). Ledeen è famoso per aver preso parte all’operazione cladestina IranGate nel 1985. Erano stati liberati degli ostaggi, incarcerati nell’Iran di Khomeini, in cambio di missili. Nel 2001 il nome di Ledeen è emerso nuovamente durante un’altra inchiesta parlamentare: a Roma c’era stato un summit segreto tra i vertici del Pentagono e i vertici del SISMI per organizzare una spy operation in Iran. E ancora oggi, mentre si discute del riscatto di Greta e Vanessa, su Roma aleggia il suo nome, che ci rimanda all’analogo episodio di trent’anni fa.

@Autolegislazione – Liliane Tami