“Criticano il governicchio o sono il governicchio?” – Intervista a Natalia Ferrara Micocci

Natalia 2 Baba xUna mia (eccellente) collega mi scrisse una volta, sarcastica: “Tu sei come un barista cui piace un’unica bibita e ai suoi clienti offre solo quella (che piace a lui). In breve tempo il tuo bar fallisce”. Fallirà senz’altro, collega agrodolce, ma speriamo non prima del 19 aprile.

L’intervista di Giuditta Mosca a Natalia Ferrara Micocci, nella quale non ho avuto parte alcuna, è magnifica. Leggete e giudicate voi stessi, visitatori di Ticinolive.

Giuditta è una giovane ma esperta giornalista free-lance, che si è ambientata molto rapidamente – grazie al suo intuito e alla sua intelligenza – nel nostro piccolo mondo e nella nostra politica. Attiva, aggressiva e “aggregativa”, si cimenta con successo nella polemica contro le ARP e il ministro Gobbi, una tenzone dalla quale Ticinolive si terrà lontano, non avendo a tal fine munizioni e (soprattutto) corazza; benché giudichi la materia assai importante.

Natalia è, agli occhi ormai di tutti, una candidata al Governo di primo piano. Ha grande feeling, sa scegliersi i nemici, è abilmente reattiva, sviluppa un’intensa attività o, come direbbe l’on. Dadò, “una notevole potenza di fuoco”. Ha suscitato l’interesse del Corriere del Ticino (che non è certo il portale hobbistico di un matematico in evasione dalle equazioni differenziali). Con le sue doti e le sue chance (ma, gentile Natalia, il futuro è nella mente di Giove) ha catalizzato sostegni importanti, dei quali non è lecito stupirsi.

Concludo pro domo mea preannunciando le prossime interviste (mie) alla prof. Amalia Mirante, candidata PS al Consiglio di Stato, e all’avv. Giuseppe Cotti, municipale PPD di Locarno.

Natalia 3 due CF xGiuditta Mosca   Quali sono, in ordine prioritario, i problemi più sentiti dai ticinesi, così come li avverte lei?

Natalia Ferrara Micocci   Penso che il problema più sentito consista in fondo nella consapevolezza che sia finita una fase durata decenni e durante la quale, tutto sommato, le cose via via miglioravano. Ne è invece iniziata una, da un po’ di tempo, dove il destino di figlie e di figli potrebbe essere peggiore di quello di madri e padri. Torna, allora, l’incubo dell’impoverimento, di un Ticino troppo debole per farcela, di una Confederazione lontana e di un mondo vissuto come una somma di concorrenti sempre pronti a “portarci via” qualcosa. Certe reazioni politiche, di conservazione a oltranza o di populismo, nascono dalle paure reali e, soprattutto, dallo sfruttamento di tali paure. Il problema non è certo nascondere o minimizzare questa realtà difficile, anzi, ma indicare una via d’uscita politica. Una responsabilità che incombe soprattutto a chi governa.

Cosa spinge una Procuratrice Pubblica alla corsa verso Bellinzona?

NFM   Gli stessi motivi che mi hanno spinto a diventare Magistrato. In particolare, l’idea che servire la collettività è un dovere. A maggior ragione oggi, in tempi appunto incerti e difficili.

In caso di vittoria quale dipartimento preferirebbe dirigere? E perché?

NFM   Il regolamento del Consiglio di Stato stabilisce che i Ministri riconfermati abbiano possibilità di mantenere il proprio Dipartimento come di cambiarlo. Gli ultimi arrivati devono essere pronti a tutto. Ovviamente, ho delle preferenze, sia per affinità di studi che per percorso personale, penso al DI ma anche al DECS e al DFE. Se il popolo mi farà l’onore di essere eletta, mi confronterò anzitutto con i Colleghi per trovare la soluzione collegiale migliore. Dico solo Colleghi perché mi sa che gli altri 4 saranno tutti maschi…

Gli attacchi de “Il Mattino della Domenica” che senso hanno? Sono solo “strategie” pre-elettorali o vogliono minare i rapporti tra i ministri del PLR e quelli leghisti durante la prossima legislatura?

NFM   Bisognerebbe chiederlo alla Lega e al suo “Mattino”. Vedo però che gli attacchi non sono proprio casuali, e sarebbe interessante capire perché alcuni sempre siano risparmiati o attaccati per finta, mentre altri, come me, sono stati un bersaglio ancora prima dell’inizio della campagna elettorale. Sia come sia, il problema non sono gli attacchi, o i confronti duri, che in politica sono la norma. Il problema è l’insulto, la bugia, il sessismo, la xenofobia. Il problema è inoltre l’incompatibilità di essere partito di governo e, addirittura, negli ultimi quattro anni, di maggioranza relativa nell’Esecutivo cantonale, e al contempo promotore di ripetuti attacchi alla governabilità. Criticano il governicchio o sono il governicchio?

È incredibile poi come questi atteggiamenti siano ormai stati apparentemente metabolizzati da molti politici e da ancor più elettori. Il nostro sistema immunitario collettivo si è indebolito, e, come la medicina insegna, questa è una condizione pericolosa per la salute.

Come convincere il Consiglio federale a dare maggiore peso ai problemi del Ticino?

NFM   Qualcuno ha detto che “le minoranze devono essere più brave per riuscire”. Ogni tanto lo dimentichiamo, nel senso che verso la Confederazione ci vogliono strategie serie e a lungo termine. Quando si oltrepassa il Gottardo, le gerarchie cambiano e i cognomi contano molto meno. Prendiamo le presenze ticinesi ai vertici dell’Amministrazione federale.

Se non si spingono le migliori e i migliori verso Berna quando hanno dai 25 ai 35 anni, è difficile che una o uno di loro, dieci o venti anni dopo, diventi direttrice o direttore di un Ufficio federale. Poi, naturalmente, c’è la pressione politica del Governo ticinese e della Deputazione ticinese alle Camere federali, che deve essere esercitata con fermezza ma anche con furbizia. Infine, e mi auguro non sia un sogno, dopo decenni, vorrei nuovamente un Consigliere federale ticinese, e perché no, prima del prossimo secolo, anche una Consigliera federale, visto che una donna della nostra regione non ha mai ricoperto questa carica.

Tre doti necessarie per governare in Ticino. (Tralasciando “cuore” e “orgoglio” che… ça va sans dire…)

NFM   Amare il proprio Paese. Non temere l’impopolarità. Temere gli adulatori e i superficiali.

Se venisse eletta sarebbe la quarta Consigliere di Stato donna: le tre che l’hanno preceduta hanno subito – nel corso delle rispettive legislature – duri attacchi sia da parte dei media sia da parte dei colleghi ministri (Patrizia Pesenti in particolar modo). Lo sa che nessuno le farà sconti? Crede di avere spalle larghe per resistere?

NFM   Anzitutto, speriamo che il prossimo Governo non sia di “soli uomini”. I 4 Ministri maschi uscenti si ripresentano. Se saranno tutti rieletti e lo saranno insieme ad un altro uomo, avremo un nuovo Sonderfall Tessin, perché, in Svizzera, un altro Cantone di soli uomini non c’è. Ciò detto, non mi aspetto di essere eletta solo perché di sesso femminile, né tantomeno mi aspetto sconti. In vita mia di sconti non me ne ha mai fatti nessuno, non ci sono abituata e va bene così. Certo, vale comunque la pena chiedersi: perché un certo tipo di attacchi viene rivolto solo alle donne?

Il Ticino, considerata l’alta densità di infrastrutture e il tessuto imprenditoriale, ha tutti i numeri per diventare un polo europeo delle aziende ad alto valore innovativo. Questa strada però viene percorsa a bassa velocità e a fari accesi. Eppure in Inghilterra, negli USA e in Italia (tanto per citare esempi di culture diverse tra loro) le “startup” hanno creato decine di migliaia di posti di lavoro negli ultimi dieci anni (negli USA la cifra “monstre” di 500 mila, numeri ovviamente fuori dal contesto ticinese ma comunque imponenti). Non è giunto il momento di fare fruttare gli innumerevoli vantaggi offerti dal Ticino?

NFM   Certo, e per la verità c’è chi lavora già da tempo in questa direzione, pensiamo alla Fondazione AGIRE, alla SUPSI o allo stesso DFE, tanto per fare degli esempi che sarebbe ingiusto trascurare. Ricordiamoci che ogni impresa, all’inizio, è una “start-up”. Dobbiamo indubbiamente, come territorio, diventare più attrattivi e competitivi.

Per farlo ci vogliono condizioni quadro migliori, ad esempio fiscali, logistiche, di trasporto, ma anche di orari. Ci vogliono inoltre imprenditori, capitali e fiducia. Potrebbe essere questo, ancora di più di oggi, un settore di attività per la piazza finanziaria ticinese “2.o”, quella dopo lo scambio automatico. Diventare un polo di eccellenza per indirizzare investimenti nel settore ad alta tecnologia. Naturalmente non saremmo i primi a pensarci, in un Paese piccolo come il nostro ma che ha due tra le prime sei “big pharma” del mondo (tante quante gli USA, per intenderci!).

Natalia 4 xPerché votare Natalia Ferrara Micocci?

NFM   La vita e l’attività in Magistratura mi hanno insegnato a combattere le ingiustizie, l’esperienza mi ha fatto conoscere, ma sul serio, anche le persone più semplici o in difficoltà. Quando sei stata sia cameriera che commessa, sia Procuratrice Pubblica che avvocato difensore, maturi la capacità di entrare in contatto con gli altri. Io cerco di imparare da quelli bravi e, soprattutto, di rispettare tutti, tenendo sempre sott’occhio i miei limiti. Naturalmente, la perfezione non mi appartiene, ma l’impegno non mi abbandona mai. Lo studio, ma anche i tanti lavori svolti, mi hanno resa quella che sono. Decisa, diretta, determinata.

Una promessa ai ticinesi…

NFM   Alle promesse preferisco i progetti. Ci sono delle promesse, però, che non ho paura di fare. Se eletta, prometto che non sceglierò mai qualcuno per la sua casacca o per il quieto vivere. Il cosiddetto “clientelismo”, di cui nessuno è stato esente, demotiva quelli bravi e illude quelli che lo sono meno. Le scelte facili, che accontentano tutti, sono invece vere e proprie bombe a orologeria messe in tasca a chi verrà dopo di noi.

E se non dovesse essere eletta, cosa farà in futuro?

NFM   Ci penserò al momento opportuno, rispettando in ogni caso gli impegni presi con le elettrici e con gli elettori. Ho dato le dimissioni dalla carica di Procuratrice Pubblica per candidarmi al Consiglio di Stato, senza avere né un “piano B” né un “posto in caldo”.

Ho corso un vero rischio, scoprirò la sera del 19 aprile se la mattina successiva dovrò cercare un nuovo lavoro. In ogni caso, quello che sto imparando in questa campagna elettorale, visitando palmo a palmo il Cantone, mi servirà molto. Ho sempre lavorato, me la sono cavata fin da giovanissima, non mi spaventa cercare un nuovo impiego e ripartire da zero.

C’è qualcosa che non le ho chiesto e sulla quale avrebbe voluto pronunciarsi?

NFM   Vorrei dire grazie alle moltissime persone che, in questi mesi, mi hanno espresso in un modo o nell’altro sostegno o vicinanza. Non ci si può sentire responsabili per una collettività se non si pensa ai volti di chi la compone. La mia responsabilità è verso ognuno, e non nel senso di impossibili soluzioni miracolose “su misura”, ma in quello di chiedersi sempre che effetti concreti una decisione avrà sulla vita delle singole persone. Se la politica sarà capace di pensare di più ai suoi effetti, ritroverà anche i suoi affetti, se così si può dire. Le cittadine i cittadini prendono sempre più le distanze perché non capiscono le ragioni di molte decisioni. Come dar loro torto.

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