La nostra scuola – Lezioni di Civica alla Commercio

serbian film 1In occasione delle “giornate autogestite” svoltesi alla Scuola cantonale di Commercio di Bellinzona nei giorni 16 e 17 marzo i giovani studenti hanno assistito (tra le altre cose, numerose erano le attività proposte) alla proiezione della pellicola “A Serbian film”. Pare che tale iniziativa culturale abbia suscitato notevole perplessità, ma non si sa bene in chi: se nei i ragazzi, nei loro docenti, nella direzione della scuola o del dipartimento. (fonte: tio.ch)

Poiché non sapevamo nulla del film, ci siamo rivolti – come sempre si fa in questi casi – a Wikipedia.

serbian film 2bA Serbian Film (Srpski Film) è un film del 2010 diretto da Srđan Spasojević. È il primo film del regista serbo ed è stato presentato al South by Southwest, festival musicale e cinematografico di Austin.

Sin dall’uscita, il film ha fatto scalpore e si è attirato molte critiche per la sue efferata descrizione di stupri, atti di necrofilia, e abusi sessuali su minori. Il governo serbo aprì un’indagine ufficiale circa la pellicola per reati contro la morale comune. Il film è stato bandito in Spagna, Portogallo, Francia, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, e Singapore, rifiutato in Norvegia, tagliato di circa 19 minuti al montaggio negli Stati Uniti causa censura, e temporaneamente messo al bando in Brasile dove una decisione finale sul film deve essere ancora presa.

Trama

Miloš è un ex pornodivo serbo, sposato con la bellissima moglie Marija e con un figlio piccolo, Petar. L’uomo, trovandosi in difficoltà economiche, cerca di risolvere i suoi disagi finanziari riprendendo i contatti con l’ex collega Lejla, che gli propone di tornare a recitare un film porno con il regista Vukmir. Miloš, inizialmente riluttante, accetta il lavoro spinto dall’ingente somma offertagli, senza conoscere tuttavia alcun dettaglio sul suo nuovo incarico: il regista gli assicura l’assoluto realismo dell’opera, lui dovrà solo stare davanti alla macchina da presa facendo sesso fino allo sfinimento.

La mattina seguente Miloš si reca sul set e inizia il lavoro. Cominciate le riprese, tuttavia, si rende conto ben presto che il film che sta girando è in realtà uno snuff movie. Perciò, quando si accorge che il film sta diventando più violento di quanto lui possa sopportare, decide di abbandonare il set. Miloš si risveglia improvvisamente nel suo letto, frastornato e sporco, senza ricordo di cosa gli sia successo. Quando decide di fare ritorno sul set capisce, tramite una serie di flashback, di essere stato drogato e obbligato a violentare e uccidere una donna.

Dopo una serie di altre costrizioni sotto l’influsso della droga, si scopre che dietro a tutto c’è Marko, fratello di Miloš, che, geloso della sua bella moglie, voleva a tutti i costi rovinare la famiglia del fratello. Miloš, furioso, uccide Vukmir percuotendogli la testa contro il pavimento, mentre la moglie uccide Marko. Resa folle dalle sofferenze, cerca di accoltellare Miloš, che la blocca e la stordisce. Sconvolti, i due coniugi e il figlio Petar tornano a casa e compiono un suicidio collettivo. Il film termina con l’arrivo di un regista nella camera in cui è avvenuto il suicidio con due attori pornografici, ai quali dice di stuprare i cadaveri cominciando da ‘quello piccolo’, ovvero il giovane Petar.

Produzione

Il film è stato sceneggiato quasi interamente dal regista, con l’aiuto del critico di film horror Aleksandar Radivojević, famoso per la recensione del blockbuster serbo Tears for Sale. Il film è stato concepito per il mercato serbo.

Critica

La pellicola è stata duramente criticata per le scene di eccessiva violenza. Il regista ha commentato: “Questo film è il diario delle angherie inflitteci dal Governo Serbo, il potere che obbliga le persone a fare quello che non vogliono fare, devono sentire la violenza per capirla”.

da wikipedia