“Un governo laico ha il dovere assoluto di proteggere i suoi cittadini” – Intervista ad Alessandra Noseda

Alessandra Noseda, ricca e forte personalità di Destra, senza aver lasciato la sua area politica di elezione si presenta oggi (novità) quale candidata al Nazionale per la Lega dei Ticinesi.

Alessandra non è timida e non ha incertezze, esprime i suoi concetti con decisione ed ammirevole misura. Per il partito e per la lista un plusvalore prezioso. Un’intervista di Francesco De Maria.

Alessandra yzIncipit (domande raggruppate)

Candidata al Nazionale Alessandra Noseda, mi definisca il suo “essere di destra”.
Perché ha lasciato l’UDC ? Perché ha aderito alla Lega?
In questa particolare elezione i suoi “vecchi” e i suoi “nuovi” si ritrovano alleati…
La destra dell’UDC e la destra della Lega sono diverse? Poco o tanto?
In altri segmenti del panorama politico lei vede una presenza della destra?

Alessandra Noseda   La Svizzera è un faro di libertà, una libertà strutturata in regole tacite di rispetto reciproco, di educazione, di responsabilità sociale. Vivere, lavorare , far parte di questa meraviglia è un dono per il quale non riuscirò mai a ringraziare Dio abbastanza…bisogna preservarla. Al di là dei confini elvetici c’è un innegabile marasma, frutto di un lavoro politico indiscriminato per uniformare, globalizzare, instaurare nei popoli una cecità culturale: la disperazione dei Cittadini UE è palpabile. Essere di “destra” vuol dire operare in modo conservativo, contrapporsi alle sciagurate forze smembranti che vorrebbero mandare in cocci quasi un millennio di democrazia. Sentimenti di “destra “si ritrovano in alcuni personaggi di altri partiti, però massima allerta: alla fine conta il giudizio del partito intero, non si trasforma un piede sinistro infilandolo in una scarpa destra . Riguardo a Lega-UDC: da sempre le ho vissute come “gruppo” e non come partiti singoli. La loro simbiosi si vede chiaramente al Nazionale, due volti in medaglia unica. Se mi permette un paragone, Lega-UDC sono come Francescani e Gesuiti all’interno della Chiesa cattolica, gli uni semplici e popolani, gli altri diplomatici e portati alle pubbliche relazioni. Alla base della mia scelta, la Lega, c’è la mia stessa personalità, faccio parte del popolo e sto con il popolo.

Il lupo

Mi citi un tema circoscritto e particolare, che le sta a cuore.

AN   Sono seria: Il lupo!

Perché il lupo dobbiamo temerlo, e non proteggerlo?
Perché dobbiamo uccidere il lupo?
Il lupo aggredisce l’uomo?

I lupi si stanno moltiplicando nel nostro Cantone?
Quali regole sono attualmente in vigore circa l’uccisione del lupo?
Qual è concretamente la sua proposta per difendersi dal lupo? (domande raggruppate)

AN   Il lupo è un predatore forte, intelligentissimo, socialmente strutturato, praticamente privo di nemici naturali. lupo-ringhia-1024x768Estremamente mobile per natura necessita di un fabbisogno energetico elevato che lo obbliga a predazioni continue. Caratteristicamente caccia straziando più prede possibili, indipendentemente da quante saranno utilizzate come cibo: i contadini hanno ben presente lo scenario di ciò che resta di un gregge dopo il passaggio del lupo. Fino al secolo scorso le nostre montagne sono state teatro di una sistematica “pulizia etnica”nei confronti del lupo, non solo a causa dei disastri causati sugli animali da allevamento ma anche per una fastidiosa peculiarità: l’uomo fa parte delle sue prede. I registri parrocchiali dei secoli passati riportano le annotazioni riguardo ai funerali e alle cause di morte: l’attacco da parte dei lupi è ben presente. Attualmente i lupi si stanno moltiplicando, incrociandosi volentieri anche con i cani inselvatichiti, provocando già danni tali da richiedere l’utilizzo di costose misure di protezione (i praticamente inutili recinti speciali ed i cani da pastore, alla fine non molto efficaci ma pericolosi quanto il lupo soprattutto per gli escursionisti.) Il lupo è un problema e come tale va affrontato subito, senza romanticismi, finché è sotto controllo. Non ritengo ancora necessario dare la caccia sistematica al lupo, ma occorre togliere le attuali misure di protezione nei suoi confronti (tra l’altro biologicamente non è una specie ma una razza, l’accoppiamento con i comuni cani dà prole fertile) permettendo agli allevatori minacciati di ucciderlo senza ricorrere a sanzioni. Non si permetterebbe mai ad un branco di Pit Bull di scorrazzare, perché al lupo sì?

Migranti

Lei è cristiana? Cattolica? Praticante?

AN   Sono nata in ambiente cattolico ed educata come tale. Mi sono scoperta credente però solo quando, durante gli studi, sono stata messa di fronte all’incommensurabile complicazione di ciò che è animato ed inanimato, delle leggi che regolano dell’Universo, dell’infinitamente grande e piccolo … nella nostra esperienza qualunque meccanismo richiede di essere fabbricato, se un banale orologio non si costruisce da solo, ovviamente, perché l’infinito Universo l’avrebbe fatto?

Ale 3Un cristiano può dire a un migrante: Tu non entri! Se sì, a quali condizioni?

AN   Un cristiano può scegliere cosa fare per sé, tenendo conto dell’ ”ama il prossimo tuo come te stesso” e della parabola delle vergini stolte e di quelle prudenti. (Le vergini prudenti, accolte poi dallo Sposo, non hanno dato l’olio per le lampade alle stolte perché non sarebbe bastato per tutti). Attualmente la discussione migranti fuori tutti o dentro tutti è generata dalla confusione tra la coscienza del singolo e le responsabilità di un governo laico che ha il dovere assoluto di proteggere gli interessi dei propri cittadini.

Che cosa pensa della posizione delle gerarchie cattoliche sui migranti? E dei discorsi del Papa?

AN   Il Papa parla da re di uno Stato teocratico, la sua mentalità non è applicabile alla nostra democrazia. Il regno di Dio non è di questo mondo..

Un’accusa ricorrente rivolta a coloro che si oppongono alla politica d’asilo del governo svizzero può essere formulata così: “Voi strillate ben sapendo di non poter fare nulla al solo scopo di acchiappare voti”. È un’accusa fondata?

AN   Il ben sapendo di non poter far nulla è la sfacciata consapevolezza da parte degli accusatori di poter rallentare talmente tanto la risoluzione del problema da renderla un miraggio.

Da 1 a 10, quanto peseranno i Migranti sull’elezione di ottobre?

AN   Peseranno più della prospettiva di liberarsi da EWS. [Giusto. Ma, Alessandra, non sottovaluti quello “snodo” cruciale!]

Considerando solo le sempre più imponenti migrazioni, come immagina tra 10 anni la situazione dell’Europa, della Svizzera, del Ticino?

AN   Solo migrazioni senza misure da parte nostra? Per numero i migranti prevarrebbero. Considerato che il nostro relativo benessere è generato dalla nostra civiltà, la sua sostituzione con la loro comporterebbe la distruzione di tutto ciò che conosciamo, democrazia, tecnologia, medicina, per cui ritornerebbero fame e miseria, malattie e mortalità. Violenze, torture e pena di morte… non continuo. Quadro attraente.

Islam

“L’Islam è una religione di pace. Solo l’Islam radicale minaccia le nostre vite”. È giusto quello che dico? Lei ha letto il Corano? Che cosa vi ha trovato?

AN   Bisogna distinguere la fede dall’ossequio alle leggi umane spacciate come emanazione divina. Si puo’ credere nel Dio unico, chiamandolo Allah, senza osservare l’insieme di leggi contenute nel Corano. Le persone da noi indicate come “islamici moderati”, di fatto sono solo credenti. Ben diversi sono gli islamici propriamente detti, quelli convinti che la legge coranica sia imprescindibile dalla condotta di vita, che per andare in Paradiso occorra uccidere con dolore l’infedele. Questi, gli Islamici, sono evidentemente pericolosi sia per noi occidentali che per i credenti non indottrinati: la cronaca mostra che gli eretici vengono seppelliti vivi, bruciati, crocefissi e quant’altro.

“Noi dobbiamo accogliere l’Islam pacifico in seno alla nostra società; con esso è possibile, anzi necessario convivere”. Mi segue? Vado bene? Ma se la risposta è NO, allora che cosa dobbiamo fare? Le nostre società sono GIÀ piene di musulmani.

AN   Quando il credo religioso rimane un affare intimo, privato, che non pretende di perturbare la laicità dello stato (con tutte le conseguenze del caso), nessuno si sogna di mettere veti. In Svizzera convivono i credi più disparati e le loro sfumature, la convivenza è assolutamente naturale. I problemi insorgono quando il credo religioso comporta leggi proprie che vanno a sostituirsi a quelle dello stato (come la sharia), quando comporta intolleranza e violenza contro gli infedeli, quando la religione è la motivazione per invaderci e cancellarci. La nostra società ha accolto moltissimi credenti in Allah tra cui speriamo che non ci siano troppi veri islamici. Occorre una attenta sorveglianza (servizi segreti e forze dell’ordine) che tamponi immediatamente ogni situazione a rischio, sostenuta da una politica meno miope di quella attuale.


Esercito

La sinistra è, da sempre, nemica dell’esercito, lo vorrebbe abolire. Ma i partiti borghesi lo sostengono, ancor oggi, a fondo?

AN   Da quando l’ Isis ha fatto capolino con tutti i suoi orrori le sinistre “pacifinte” hanno smesso di rumoreggiare pro abolizione dell’Esercito, l’argomento “inutilità” è venuto a cadere ed altri non ce n’erano. Riguardo ai partiti borghesi, un vero sostegno ci sarebbe se permettessero all’Esercito di svolgere appieno la sua funzione di protezione: la Svizzera è protetta se il pericolo è mantenuto lontano dalle frontiere, quando arriva sui confini è tardi, l’unica misura efficace di protezione sono le missioni dell’esercito all’estero volte a stabilizzare le situazioni a rischio nei paesi a rischio … l’unico politico che aveva ben capito questo era, sorprendentemente, la signora Calmy-Rey (PS!) la quale è stata elegantemente silurata appena ha tentato di imporsi.

Il nostro esercito, allo stato presente, è realmente in grado di difendere il Paese da minacce militari?

AN   Certe cose possono essere valutate solo sul campo, cosa che non mi auguro. Vedo un grande impegno ed una grande ostinazione nel portare avanti la missione di esser militari, nonostante le correnti contrarie e la non comprensione di molti.

Nel corso degli anni i suoi effettivi sono stati progressivamente ridotti. Era giusto procedere così? Si può continuare?

AN   Non sono addentro alla logistica, posso valutare da quello che sento. So che mancano attualmente personale, istruttori, i quadri fanno fatica a portare avanti ciò che era stato pianificato: probabilmente i tagli sono stati eccessivi.
Il Consiglio federale ha un unico consigliere che si possa definire “di destra”. Egli dirige il Dipartimento militare.

Come se la passa l’esercito sotto Ueli Maurer?

AN   Data la concordanza, non è dato di accertare meriti e colpe… posso solo dire che sopravvive.

E come se la passa Maurer in Consiglio federale? Lo vedo isolato, incapace di esercitare una reale influenza. In fondo quel consigliere è la “quota di governo” spettante al primo partito svizzero… Non è una situazione anormale?

AN   Ma è anormale la concordanza! Va bene fino a quando non ci sono situazioni calde, quando invece i dossier richiedono decisioni puntuali e gravi è inimmaginabile che il pensiero politico di destra possa concordare con la sinistra. Il risultato è il pasticcio attuale.

Che cosa deve succedere perché Eveline Widmer Schlumpf cada?

AN   Se crediamo alle sue parole, basterebbe che vincessero le forze di destra … e questo è possibile.

San Gottardo

Il cosiddetto “raddoppio” ha degli avversari tenaci che si batteranno sino alla morte per impedirlo. Non c’è un’altra soluzione accettabile?

AN   Comprendo bene la posizione dei contrari al raddoppio. Esasperati (come tutti) dal traffico infernale che Ale-Nos-xygstringe a morsa il Ticino da Pedrinate ad Airolo, temono che l’allargamento della via di transito comporti un flusso maggiore di auto, come quando si apre un rubinetto. Non si fidano delle promesse… anche per le 40 tonnellate il popolo aveva dato parere contrario eppure questi mostri passano allegramente, ed anche più pesanti! Per contro, il Gottardo è effettivamente un budello mortale. 17 km di mezzi che si sfiorano su corsie anacronisticamente strette, assenza di corsia di emergenza… i morti ci sono stati e continuano ad esserci. Anche togliendo tutto il traffico pesante grazie ad Alp Transit, solo il fatto che le automobili si incrocino in una stretta lunghissima galleria senza vie di fuga rappresenta un pericolo da sconsiderati. Il Gottardo è un asse inalienabile per la sopravvivenza del Ticino, come è strutturato adesso però rappresenta un pericolo grave. Detto ciò, con la promessa che il raddoppio servirà solo a separare i veicoli che viaggiano in direzione opposta e che la seconda corsia sarà di emergenza, sono favorevole a raddoppiarlo per questioni di sicurezza.

Se il raddoppio è la soluzione migliore, qual è, al secondo posto, la “meno peggiore”?

AN   A questo punto rimandare il risanamento del tunnel prendendosi il tempo per escogitare una soluzione che, attualmente, non vedo.

Il raddoppio è anticostituzionale?

AN   Non aumentando il volume di traffico, non vedo come potrebbe esserlo.

Il raddoppio sarà inefficace? (contro le code, gli ingorghi, ecc.)

AN   Assolutamente sì. Gli ingorghi si scioglieranno quando i mezzi pubblici riusciranno ad offrire un vantaggioso trasporto di quanto adesso viaggia su gomma, uomini e merci. Lo scopo del raddoppio è rendere il tunnel sicuro, non più rapido.

A suo avviso Alp Transit “risolverà” il problema del trasporto delle merci: A) al 100% B) al 40 % C) al 10 %

AN   Data la spesa sostenuta per Alp Transit, ci si aspetta una soluzione totale rispetto al trasporto merci. Tutto dipenderà dalla frequenza dei treni rispetto alle richieste e dall’ampiezza delle zone per l’attesa prima del carico. Lo scopriremo vivendo.

Monteceneri

Lei è stata consigliera comunale UDC a Lugano, ma ora ha un nuovo comune: Monteceneri. Ce lo presenti: la sua struttura, frutto di aggregazione, la sua popolazione, la sua economia, le sue particolarità.

AN   Vivo a Monteceneri dal 2012, un comune di cui ho imparato minuziosamente la geografia grazie alla mia passione per la bicicletta. È un posto splendido, sdraiato tra il fondovalle del Vedeggio e le pendici del Monteceneri, formato da una serie di ex comuni aggregati tutti comunicanti tra di loro grazie a vie interne che permettono di non utilizzare la cantonale. Passa inosservato, viene velocemente sfiorato da chi si reca verso Bellinzona via autostrada o via cantonale, difficile rendersi conto subito del suo valore, dei suoi nuclei antichi, della sua natura selvaggia. Le popolazione dei vari ex comuni si sentono curiosamente accumunate, non fuse, per cui Rivera pensa di aver diritto di comando, Sigirino mantiene il profilo del ribelle fanalino di coda, Bironico con qualche industria è convinta di sostenere tutta l’economia, Medeglia domina per posizione e Camignolo è furiosa con gli altri per i fumi della discarica di Petasio… Mezzovico, la bella Mezzovico ha rifiutato l’aggregazione. Peccato.

Citi un obiettivo importante, anzi prioritario, per Monteceneri.

AN   Una autentica fusione politica. Ogni ex comune ha regole sue, perfino per l’utilizzo degli econcentri!

Che cos’è lo svincolo di Sigirino? Quale utilità ha? Lei lo sostiene?

AN   I lavori per Alp Transit hanno necessitato la costruzione di uno svincolo autostradale dedicato. Se tale svincolo fosse aperto al pubblico, permetterebbe al traffico di utilizzare meglio il tratto autostradale, alleggerendo la cantonale e le uscite Lugano nord e Rivera. Da Berna hanno però già mostrato la chiara intenzione di demolire lo svincolo una volta ultimato Alp Transit, adducendo come scusa che non si possono avere due svincoli nel raggio di pochi chilometri … ragionamento zoppo. Lo svincolo di Sigirino sarà una delle mie prossime battaglie.

Varie

Ale 2Per finire, ci dica qualcosa dei suoi figli…

AN   Di figli ne ho tre: Giulia (’92) che sta concludendo il suo ciclo universitario nel campo delle arti grafiche, Roberto (’94) aspirante militare professionista, Chiara (’98) attualmente liceale piena di idee in rapida evoluzione. Diversissimi tra loro, oramai indipendenti, amatissimi.

— del suo lavoro…

AN   Biologa, dirigo un laboratorio di analisi industriali a Giubiasco. Tra i miei collaboratori (siamo in 7) non ci sono frontalieri. Le difficoltà economiche di mantenere a galla una azienda erogando stipendi svizzeri sono inimmaginabili…

— e dei suoi hobby.

AN   Ho bisogno di movimento e di espressione! Corsa e bicicletta fino ai miei limiti, poi la musica. Suono il pianoforte, di nascosto, per me, con tanta passione, è cosa intima.

Poi chiuda gli occhi e si immagini… nella grande sala del Nazionale. Che sensazioni prova?

AN   Gratitudine e senso di responsabilità per la fiducia datami.

In questo mese d’agosto, ormai pericolosamente vicino ad ottobre, non le sembra che molti candidati uscenti abbiano, e di molto, cambiato la loro musica? Secondo lei un politico, e ancor più un candidato, ha il dovere di essere sincero?

AN   Posso parlare solo per me… Quando ci si candida ci si offre all’elettore, come in un rapporto di amicizia si chiede fiducia. Bisogna essere sostenuti per quello che si è, è squallido nascondersi e mentire. Magari la menzogna permette la conquista o il mantenimento della sedia, ma poi bisogna fare i conti con la propria morale.

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