“Un regresso morale, sociale, politico” (forsanche al Medioevo) – Levrat a Bellinzona

Ospite del Comitato cantonale PS

Delle arroganti e bislacche dichiarazioni di Levrat si è occupato da par suo il solido Andrea Leoni di LiberaTV, che è andato giù pesante. Rimandiamo il lettore al suo molto istruttivo commento. 

PS. Non resisto alla tentazione di estrarre un frammento dal testo, più ampio, pubblicato sul portale PS. “Infine la composizione del Consiglio federale: ora è a maggioranza di Centro destra ma “talvolta”, ha spiegato Levrat, “prende delle decisioni intelligenti”.

Una falsificazione grottesca, farneticante. Leggete Leoni, leggete. 

Levrat 400Oggi pomeriggio alle 18 presso la Casa del Popolo a Bellinzona si è tenuto il Comitato cantonale del Partito Socialista. Un comitato particolare, che ha visto la presenza del presidente del Partito Socialista Svizzero, Christian Levrat. Dopo un’introduzione di Carlo Lepori, presidente ad interim del PS Ticino, dedicata alla raccolta delle candidature alla presidenza del Partito e la stigmatizzazione delle derive xenofobe nel Paese, Levrat ha preso la parola.

Nel suo intervento, Levrat ha sottolineato come le prossime elezioni federali rappresentino un grave rischio per il Paese: il rischio di un regresso morale, sociale, politico. Un regresso che negherebbe le tradizioni migliori del nostro Paese e metterebbe a rischio molte conquiste importanti sul piano umanitario, ambientale, sociale. Levrat ha detto chiaramente che solo il Partito Socialista propone misure concrete, efficaci e mirate per la difficile situazione economica e sociale del nostro Cantone. Fra gli altri partiti, nessuno.

Le domande poste dai presenti hanno poi spaziato dalla condizione di brutale sfruttamento del mercato del lavoro ticinese fino alle conseguenze per le finanze cantonali delle decisioni in campo sanitario prese sul piano nazionale. (com)