Un post di Morisoli sulle finanze cantonali

MorisoliPreventivo del Cantone 2016: fragilissimo. Sta in piedi su 5 ipotesi di lavoro debolissime e aleatorie. 1. Il personale dello stato e i sindacati dovrebbero lasciarsi tagliare 14 milioni. 2. I Comuni dovrebbero accettare 13 milioni di di costi in più. 3. I cittadini dovrebbero accettare la tassa di Zali di 18 milioni. 4. La Banca Nazionale dovrebbe dare al Cantone 28 milioni. 5. Il Gran Consiglio dovrebbe votare 33 milioni di tasse e imposte in più.

Il deficit per il 2016 è di 87 milioni, la regola del freno indebitamento (moltiplicatore automatico d’imposte) dice che se il deficit supera i 97 milioni scattano le imposte in più.

Oggi tenuto conto dei 5 punti sopra sappiamo che il preventivo può andare da meno 87 mio a meno 160 mio; in altre parole, basta che qualcosa non funzioni (è molto probabile) e potrebbero esserci da 0 a 50 mio di imposte in più per rispettare la legge Sadis**. E’ la dimostrazione che i trucchi delle formule tecniche per non far risparmi veri sulla spesa che cresce, presto o tardi vengono a galla. Viva il referendum finanziario obbligatorio: il popolo voti e decida cosa lasciar spendere ai politici.E non lasciar decidere ai politici quanto tassarlo.

Sergio Morisoli (da Facebook)

** Detta comunemente “Freno al disavanzo”. Quello che il termine pudicamente sottace è che tale “freno” opera… aumentando le tasse. Non si può mica spiegare tutto!