“Le scene da Far West, il corollario di dettagli sordidi…” – Savoia in grande spolvero

da www.blog.savoia.ch

western_3Il diritto di vivere sicuri nel proprio paese è un diritto fondamentale. E ribadirlo non è di destra o di sinistra. Quello che è successo a Chiasso è indegno del nostro paese. Non possono non agghiacciare chiunque le scene da Far West, il corollario di dettagli sordidi, per non parlare del fatto che uno dei ‘protagonisti’ fosse ben noto alle cronache e alla polizia, per aver cercato di uccidere un poliziotto solo pochi mesi fa.

Savoia 2 400 (2)Il nostro è ancora (fino a quando?) un paese sicuro. Ma di certo lo è meno di qualche tempo fa. O, perlomeno, questo è il sentire di gran parte della popolazione. E se la popolazione percepisce una perdita di sicurezza, bisogna occuparsi di questo problema. Non mi si risponda con le statistiche, per favore. Alle statistiche, notoriamente, si può far dire quel che si vuole. Lasciamo perdere le statistiche e occupiamoci dei fatti. Che dietro ai fatti di sangue di questo tipo ci siano prevalentemente stranieri è un fatto. Perché sono prevalentemente stranieri ad essere parte di organizzazioni criminali che stanno allungando le proprie mani sul nostro territorio.

Cosa dobbiamo ancora aspettare per discutere apertamente di ‘ndrangheta e mafia? Penserete mica che tutti i palazzi che sorgono come funghi, siano frutto dei risparmi di coraggiosi imprenditori? O che gli incendi di ristoranti siano frutto di sbadataggine? Che anche intorno al mondo della prostituzione girino personaggi che non vorreste mai vedere sul nostro territorio è anche un fatto. È un altro fatto (e risulta incomprensibile al cittadino medio e anche a me, francamente) che personaggi come l’italo-brasiliano che tentò di investire un agente pochi mesi fa, siano già in giro con una pistola in mano poche settimane dopo essere stati arrestati. [A questo proposito UNA persona da interpellare ce l’avrei, non ti pare, Sergio? ndR]

A fronte di tutto ciò, il dibattito politico è francamente increscioso, se non tragicamente ridicolo. Chi chiede misure più dure ha ragione ma deve anche chiedere cose che siano fattibili in poco tempo e che abbiano effetti reali. L’espulsione di delinquenti stranieri è una misura voluta dal popolo svizzero e va implementata ma da sola non risolve tutti i problemi (per definizione interviene dopo che gli atti, sono stati commessi). Chi si indigna di più per le ‘strumentalizzazioni’ politiche che per gli atti in sé dovrebbe forse rivedere le proprie illusioni buoniste. Non siamo circondati di chierichetti e sulle nostre strade non girano solo brave persone. Non so se ci sia un’emergenza criminalità. È un dibattito accademico per gente che abita nei quartieri buoni. Per quegli altri, quelli che abitano nei quartieri meno fortunati, specialmente in certe regioni, è la paura a dominare il discorso, non le statistiche, né le buone intenzioni, né i sottili distinguo. E io ritengo una indecenza inaccettabile il fatto che nel nostro paese la gente abbia paura.

Cosa bisogna fare? Migliorare la presenza sul territorio, collaborare ancora meglio con gli italiani, applicare la legge con fermezza, monitorare meglio certe comunità straniere, prendere sul serio mafia e ‘ndrangheta e pretendere che anche a livello federale la legislazione sia adattata sulla falsariga di quella italiana per poter perseguire l’associazione a delinquere di stampo mafioso, informare la popolazione con compiutezza su come rendere più sicuro il proprio territorio, cercare la collaborazione con i cittadini (e non sto parlando di ronde, sto parlando di occhi aperti e di aiutare la polizia). Ce ne sono di cose che si potrebbero fare. Litigare sui social e sui siti, come si vede fare in questa squallidissima campagna elettorale, serve solo a far stare tranquilli i delinquenti. E a tenere svegli di notte i bravi cittadini.

(fdm) Bell’articolo, Sergio, incisivo e intenso. Ma questa “squallidissima” campagna, se ci pensi, non è più squallida di tante altre. Le campagne sono il regno dei galoppini ed essenzialmente da ciò deriva il loro infinito squallore. Se hai fatto flop, se ti sei cacciato da solo nell’angolo, se non sai più che pesci pigliare, prenditela anche (anche!) con te stesso. D’accordo?