A chi giova la DISTRUZIONE del Centro culturale il Rivellino LDV di Locarno? – di Jean Olaniszyn

Rivellino Jean ArminioRiceviamo e pubblichiamo questa interessante e dettagliata presa di posizione di Jean Olaniszyn, attivissima “anima” del Rivellino, un luogo “magico” e (nel senso buono) alternativo, che apprezziamo e frequentiamo con piacere. 

Se ci saranno repliche da Sinistra, beninteso, Ticinolive concederà tutto lo spazio necessario.

Addendum malizioso. I milioni di Stato della Sinistra ben difficilmente possono amare la libera ed economica (per il contribuente) iniziativa culturale del Rivellino!

Rivellino SuvorovLa Mozione CONTRO il Rivellino è stata inoltrata il 29.11.2010 dai socialisti Manuele Bertoli, Francesco Cik Cavalli, Raoul Ghisletta, Chiara Orelli Vassere.

Il 15.2.2011 il Consiglio di Stato con il Rapporto contenuto nel Messaggio N.6460 (dip. territorio) a firma Luigi Pedrazzini , presidente e Giampiero Gianella, cancelliere, ha risposto alla MOZIONE dei socialisti avvertendoli che tutto quanto da loro contestato, in particolare i lavori effettuati, sono stati fatti con regolare licenza edilizia.

Quindi è lo stesso Consiglio di Stato che sconfessa le false argomentazioni contenute nella Mozione socialista contro il Rivellino. Addirittura i firmatari della mozione si ridicolizzano da soli quando sostengono che i proprietari avrebbero dipinto il bastione cinquecentesco del Rivellino. Fine della Storia? Nemmeno per sogno.

RivellinoIn data 13.9.2013 la Segreteria del Gran Consiglio per conto della Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio, presieduta guarda caso dal socialista Saverio Lurati (con il pipidino Fiorenzo Dadò relatore), invia una lettera, firmata dal segretario Christian Luchessa, al direttore dell’Ufficio tecnico comunale della Città di Locarno, Ing. André Engelhardt, dicendo che ha pendente (???) il messaggio n. 6460, ossia la decisione del Consiglio di Stato che ha riferito che è tutto a posto riguardo le contestazioni socialiste contro i proprietari del Rivellino.

Nella lettera del 13.9.2013 si possono ancora leggere le stesse osservazioni e domande contenute nella Mozione dei socialisti, difatti la Commissione pone i seguenti quesiti:

1) Il posteggio è conforme a quanto prescrivono la legge e il Piano regolatore della città di Locarno?

2) È stata rilasciata regolare licenza edilizia?

3) Il muro di cinta del posteggio e la recente ‘copertina’ in sasso segato – proveniente a prima vista dalla vicina Italia (zona Domodossola) – posata di recente sullo stesso sono conformi con l’eventuale licenza edilizia oppure sono abusivi?

4) Il muro che porta al castello – demolito in data sconosciuta alla Commissione, ma mai ripristinato o perlomeno sistemato – è oggetto di contesa oppure è conforme a quanto presumibilmente discusso tra città e proprietari?

“La Commissione le sarebbe inoltre grata se potesse fornire informazioni circa il tipo di protezione di cui gode il Rivellino nel PR della città”.

Tutte queste fregnacce sono nuovamente sottoscritte dai firmatari della mozione in barba al rapporto del 15.2.2011 nel quale il Consiglio di Stato dichiarava che tutti i lavori eseguiti al Rivellino erano conformi ed eseguiti con regolare licenza.

Rimane sicuramente aperta la questione concernente il muro di cinta demolito tanti anni fa per posare una grande gru sul “tetto” del Rivellino. Chi ha rilasciato a suo tempo i relativi permessi all’impresa costruzioni che ha riattato il vicino palazzo di appartamenti? Una domanda che, presumo, resterà senza risposta.

Rivellino 432L’uso del piazzale sopra il Rivellino quale posteggio è un argomento assai ostico per la città di Locarno che i firmatari della mozione avrebbero forse fatto meglio a non sollevare dato che questo permetterà ai proprietari di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Nel 2009 i co-proprietari principali del Rivellino (famiglia Sciolli) avevano ripulito dalla sterpaglia e dalla montagna di siringhe il tetto-terrazza del bastione cinquecentesco, eseguendo poi, con le dovute licenze edilizie, dei lavori di protezione per impedire l’infiltrazione dell’acqua piovana all’interno del Rivellino. Acqua che purtroppo entra dalla parte del bastione di proprietà del Comune di Locarno, sotto il prato di Casorella per intenderci, perché non sono stati effettuati da parte dell’ente pubblico dei lavori di protezione del manufatto leonardesco.

Con queste premesse, l’iniziativa dei socialisti si può definire un ACCANIMENTO contro i proprietari del Rivellino che da 6 anni, con la collaborazione del sottoscritto Jean Olaniszyn, promuovono iniziative culturali con risultati di eccellenza che sono un fiore all’occhiello non solo per Locarno ma per tutto il Canton Ticino. Iniziative che oltretutto generano milioni di franchi di indotto. Basti pensare che solo le mostre di Peter Greenaway (l’artista rifiutato dal film festival di Locarno), quella del fotografo Mario Dondero (Nouveau Roman), quella di Jack Kerouac (prima grande mostra dell’opera pittorica dello scrittore), quella di Oksana Mas (rappresentante dell’Ucraina alla Biennale di Venezia), e quella di Ivan Bianchi (con le prime fotografie di San Pietroburgo), hanno portato a Locarno, quasi 40.000 visitatori. Pochi musei in Ticino possono vantare questi risultati.

A chi giova la DISTRUZIONE di un Centro culturale attivo come quello del Rivellino che opera con soldi privati senza un centesimo di finanziamento pubblico?

Jean Olaniszyn
Co-curatore con Arminio e Paolo Sciolli del Centro culturale il Rivellino LDV di Locarno