“Il 28 novembre i militanti sceglieranno una persona nuova” – Alcune domande a Sergio Savoia

Pubblico questa mini-intervista con Sergio Savoia, benché essa rivesta un interesse limitato (ma forse le domande non erano quelle giuste). Il personaggio rimane importante e ingombrante anche nella sconfitta. Continuo a credere che potrà giocare un ruolo nel ballottaggio per gli Stati, che si aprirà nel pomeriggio di domenica 18 ottobre.

Savoia 444Sergio Savoia   Buongiorno Ticinolive. Eccovi le mie risposte, molto lapidarie.

Francesco De Maria   Le sue dimissioni: rassegnazione del perdente o colpo di coda di un combattente che rimane in gioco?

SS   Continuo a occuparmi di politica con un ruolo diverso.

La situazione nel campo Verde mi appare un po’ strana. Il gran capo se n’è andato improvvisamente ma alla testa del partito… si insediano tre suoi fedelissimi. Come stanno realmente le cose? Dove si nascondono i suoi oppositori interni?

SS   È un interim. Il 28 novembre i militanti sceglieranno una persona nuova.

Il PS è impegnato allo spasimo per il secondo seggio. Sarà un afflusso di “voti verdi riparatori” a compiere il miracolo?

SS   Quesito poco appassionante. [Lo dice lui. In realtà toglie il sonno a parecchia gente. Il 2 2 2 2 è un incubo]

Elezione agli Stati, i due uscenti sembrano imbattibili, uno colossale (in tutti i sensi), l’altro un po’ più fragile. Ai miei occhi una situazione “schizofrenica”: un Paese che a chiara maggioranza vuole una cosa… e ne vota un’altra, in un certo senso opposta. Bizzarrie e follie della politica?

SS   Il paese non si esaurisce sul tema del 9 febbraio, evidentemente. In ogni caso se si vogliono cambiare le cose non bisognerebbe votare sempre le medesime persone. Ne deduco che a molta gente le cose vanno bene come sono, non crede?

Lei ha aderito (davanti all’indignazione e allo sgomento del PS) al comitato anti-adesione strisciante” di Blocher, sezione Ticino. Può darci qualche notizia circa l’attività sinora svolta da questo gremio?

SS   Non sono il portavoce del comitato ma un semplice aderente.

Ritorni con la mente al 2007. Come vedeva Blocher in quell’anno? (niente “senno di poi”!) Come lo vede oggi?

SS  Come lo vedo adesso, non sono un suo fan. Non ho aderito perché c’è Blocher, ma perché sono contrario all’adesione all’UE, strisciante o palese e perché penso che questa battaglia vada fatta nell’interesse del Paese con chiunque la voglia fare.

L’ultima domanda è la più difficile. Mi descriva lo scenario strategico del ballottaggio per Stati, formulando valutazioni sia qualitative che quantitative. In particolare, che cosa succederà? A) Niente, nessuna vera lotta; B) una battaglia a coltello, decisa sul filo del rasoio; C) una sorpresa imprevedibile, un colpo di scena atto a sparigliare le carte in tavola.

SS   Domanda troppo difficile. Aspettiamo il secondo turno, ché ormai manca poco.