Tassa di collegamento? Sì, tra le tasche dei cittadini e l’erario pubblico – di Rivo Cortonesi

Picchia sodo il Senese, non raccoglie ma firma

Questa dell’ Ecotassa può sembrare una piccola cosa, un braccio di ferro, una disfida non degna dei sommi “affari di Stato” ma è chiaro che la battaglia sarà duramente combattuta e darà indicazioni importanti. Ticinolive la seguirà da vicino. Non sarà neutrale, ma neppure unilaterale.

Cortonesi z(da Facebook) Come la legge sulla dissimulazione del volto (estesa incostituzionalmente anche all’interno degli alberghi) e le sconclusionate misure anti dumping salariale (di cui ho parlato nel mio post del 12 dicembre h 9:22), anche la recente tassa di collegamento, votata quasi all’umanità [unanimità? ndR] dal Parlamento, contribuirà ad avvicinare il livello masochistico del Cantone ad un livello di guardia, oltre il quale cominciare a parlare di “pazzia” non sarebbe fuori luogo.

Nondimeno: non mi adopererò (e neppure il manipolo di Liberisti che mi onoro di rappresentare lo faranno) per la raccolta firme contro la tassa ideata da Zali (vedi foto su Ticinolive, sorridente come sempre gli capita). Sono e siamo troppo stufi di tutti questi referendum particolari, per quanto, nel caso specifico, più che condivisibili (la nostra firma non mancherà).

Ma risparmieremo le nostre energie per la madre di tutte le iniziative. Un’iniziativa popolare choc che abbiamo in serbo da tempo e che getteremo nell’arena nel corso del 2016. Un’iniziativa “made in Ticino”, ma valida per tutta la Svizzera, un’iniziativa Liberista in grande stile, quale non si è mai vista prima.

Ora ci godiamo il Santo Natale e le meritatissime Feste fino all’Epifania, poi serreremo i ranghi e dopo… lo faremo noi “il collegamento”: quello tra il cervello e il giramento di c……i.

BUONE FESTE A TUTTI!

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