“Indignati ma zitti altrimenti si rischia l’espulsione!” (io però zitta non sto) – di Sabrina Balestrieri

indignados-300x168 yUna mia corrispondente (XY) parla con insistenza di CENSURA ma a me il termine sembra fuori luogo. In una situazione destabilizzata come quella che sta vivendo la rsi la censura risulta semplicemente impossibile. È come se si pretendesse di trattenere l’acqua dentro un otre pieno di buchi. Sabrina Balestrieri, volto noto e amato della TV, si lancia dalla sua pagina Facebook.

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Balestrieri“È una lama a doppio taglio, quella innescata dalla RSI. Da una parte c’è un profondo sentore di indignazione che aleggia per tutta l’area della rsi, e dall’altra ci sono quelli che decidono. Io faccio parte dell’Indignazione. In cuor mio è da tempo che risento della disumanizzazione che regna sovrana e che si espande come acqua nei canali liberi. Sono finiti i tempi in cui ci si prendeva cura dei propri dipendenti. Oggi è solo una presa di potere. Così funziona il sistema. Sono indignata perchè, finché si tratta di contare i propri introiti, allora si è disposti a tutto, anche ad umiliare le persone che, secondo alcuni criteri scelti, sono debite all’umiliazione. Indignati ma zitti altrimenti si rischia l’espulsione! L’espulsione dalla rsi, quella mirabile azienda che offre programmi eccellenti, divertenti e coinvolgenti. Quella mirabile azienda è capace di creare confusione, malumore, dispiacere. Sono indignata perchè, per chi come me, rimane in balia degli episodi, sparisce il piacere di condividere uno spazio, ormai fragile e precario. Sono profondamente dispiaciuta per tutti i miei colleghi che hanno subito. Buona vita a tutti. Sabrina”.