Toh! La Svizzera non era poi così xenofoba… di Donatello Poggi

Angela-MerkelDi questi tempi, “nell’accogliente” Germania della ormai sempre più confusa signora Merkel, non si capisce davvero più nulla! Ex ministri della CDU che invocano l’espulsione immediata per i richiedenti l’asilo (profughi?) che si macchiano di reati gravi (ma va?), parlamentari europei germanici che invocano un deciso cambiamento di rotta nelle Leggi europee sulla questione immigrazione e “derivati” (ditelo alla vostra Merkel!) perché quelle attuali non sono più confacenti e la stessa Merkel che, praticamente rinnegando ciò che ha ripetuto per almeno un anno, ora invoca espulsioni, controlli ferrei alle frontiere, sanzioni, ecc.

Donatello Poggi yScusate, ma quale film abbiamo visto fino all’altro ieri? Si doveva forse arrivare ai drammatici fatti di Colonia, preceduti in Germania da silenzi e “bavagli” vari, per accorgersi che era stata innescata una bomba a orologeria e che si trattava unicamente di prevedere il quando la stessa sarebbe esplosa? E questa sarebbe la “cancelliera” che ha guidato (allo sfascio) l’Unione Europea fino ad oggi? Signora Merkel, troppo facile fare la dura e mostrare i muscoli (quali?) con la Grecia, troppo facile.

L’Unione Europea ha fallito, completamente, anche sulla politica dell’immigrazione (quale?) e la signora Merkel, con la sua iniziale e disastrosa strategia dei “confini aperti”, ne è stata la principale artefice per cui dovrebbe avere almeno il coraggio di dimettersi. D’altronde, proprio in questi giorni, tale richiesta in Germania è venuta da più parti. Qualcuno non si allinea più?

Ora, quindici giorni dopo i fatti di Colonia, la signora Sommaruga marca presenza pubblicamente ma sbaglia (ancora!) l’uscita. D’accordo con il rispetto della donna, ci mancherebbe, ma chi assale distributori (già successo) o picchia brutalmente un anziano per derubarlo (già successo) non deve essere espulso? Per favore chiarisca signora consigliera Federale perché altrimenti siamo di fronte alla solita pasticciata, l’ennesima, in salsa bernese.

A proposito, lo sa la “nostra” consigliera Federale Simonetta Sommaruga che, secondo i dati ufficiali Eurostat, le domande di primo asilo da luglio a ottobre 2015, calcolate per ogni milione di abitanti (è così che si fa!), sono state maggiori in Svizzera che nella Germania della signora Merkel? La Svizzera ha infatti accolto in questo periodo 1.455 profughi per ogni milione di abitanti mentre la Germania 1.334. Va bene?

Per inciso, sui trenta paesi europei presi in considerazione dalla statistica Eurostat, la Svizzera risulta essere la sesta per disponibilità, la Germania la settima e l’Ungheria la prima (?). Ora si potrebbero e si dovrebbero anche capire certe reazioni ungheresi …

Perché non diffondiamo anche questi dati signora Sommaruga? Non torna opportuno farlo oppure non fa piacere a qualcuna/o dell’oramai screditata Unione Europea? La Svizzera, con la sua politica del buonismo spicciolo, quello facile senza curarsi o quasi delle conseguenze (vedi Colonia), sta diventando patetica, tanto da farsi dire da quelli di Bruxelles quello che non deve fare (?) quando ora gli stessi fanno esattamente quello che il popolo svizzero, democraticamente, ha già votato più volte in passato. A che gioco giochiamo?

Ma signora Sommaruga, non ha proprio nulla da dire a questi signori? Non pensa, il Consiglio Federale tutto, che sia giunto il momento opportuno per dire ai figuri di Bruxelles di guardare in casa loro prima di dare ordini (siamo alla dittatura?) a Paesi che non fanno neppure parte dell’UE? Ma stiamo scherzando?

Non si può dire? Ma allora cosa andiamo a votare a fare i nostri rappresentati in quel di Berna se poi l’occhio è sempre rivolto a Bruxelles? Strana democrazia, sempre meno, la nostra … Forse, chi di dovere, non si è ancora accorto che il multiculturalismo ad ogni costo ha fallito ed è ora in atto un vero e proprio scontro fra civiltà.

E pensare che la grandissima e mai dimenticata Oriana Fallaci lo prevedeva la bellezza di venti anni fa …

Donatello Poggi, Cadenazzo
già deputato in Gran Consiglio