Capitale avvisata, mezzo salvata… – di Giorgio Ghiringhelli

Castelgrande-1234Dal sempre combattivo ed efficace “Ghiro” riceviamo e con soddisfazione pubblichiamo.

È chiaro che certe sue iniziative “politicamente scorrette” (quasi tutte) piacciono poco a certi poteri costituiti. Ticinolive sostiene Ghiringhelli ma, ancora di più, i diritti popolari (quel popolo “bue” che – normalmente – è più saggio dei suoi “illuminati”, e troppo spesso insopportabili, capi…)

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GhiroStimati rappresentanti dei media,

alcuni giorni fa vi avevo informato di aver interposto ricorso al Consiglio di Stato contro una decisione della Polizia comunale di Bellinzona che non mi autorizzava a raccogliere firme con una bancarella lungo Viale Stazione (“nel solito posto dinnanzi al Croce federale”), in occasione del mercato, a favore di un’iniziativa popolare cantonale avente per tema la legittima difesa che verrà lanciata all’inizio di aprile.

Ebbene, vi informo che nel frattempo il Municipio di Bellinzona, sconfessando la decisione della Polizia, ha fatto marcia indietro e mi ha comunicato di aver deciso di accogliere la mia richiesta. Quindi, a questo punto, il mio ricorso è diventato privo di oggetto.

Da notare che già la seconda volta negli ultimi tre anni che il Municipio dapprima (tramite la polizia che ha la delega decisionale in materia di bancarelle) non rilascia l’autorizzazione a posare la bancarella a fianco del mercato lungo Viale Stazione e poi, dopo presentazione di un ricorso, fa marcia indietro, evitando così una decisione formale.

A motivazione del suo dietrofront il Municipio mi ha scritto che vi è stato un malinteso nell’interpretazione della decisione rilasciata dalla Polizia comunale. In realtà non vi è stato alcun malinteso come si può facilmente verificare esaminando la relativa documentazione. Difatti in data 12 gennaio la polizia mi aveva assegnato un posto in Vicolo Torre, sottolineando che “non era possibile occupare il marciapiede sul Viale Stazione perché l’area è riservata al mercato del sabato”. Chiarissimo, no ?

E io nel mio ricorso avevo invece sostenuto il mio buon diritto a posare la bancarella proprio sul marciapiede in Viale Stazione, e non in un vicoletto laterale e poco visibile . Semmai il malinteso l’ha fatto (per la seconda volta in tre anni : errare è umano ma perseverare è diabolico…!) la polizia, la quale ha interpretato in senso restrittivo l’ Ordinanza municipale che regola l’organizzazione del mercato.

Il Municipio ha semplicemente capito che avrebbe perso il ricorso e, per evitare una figuraccia, ha fatto un’arrampicata sui vetri, come già nel 2013, inventandosi un malinteso che sicuramente non è attribuibile al sottoscritto.

Speriamo che, anche senza una decisione formale del CdS, in futuro tutti coloro che lanceranno iniziative e referendum potranno godere del diritto di raccogliere firme lungo Viale Stazione in occasione dei mercati, e non solo chi – come il Guastafeste – sa come difendere i propri diritti…

E quindi v’è da augurarsi che questa volta il messaggio sarà ben recepito dalla Polizia comunale, perché se in futuro dovessi essere costretto a presentare per la terza volta un ricorso, farò causa al Comune – la cui malafede a quel punto sarebbe evidente – chiedendo il risarcimento dei danni e delle spese legali in base alla Legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici : Capitale avvisata Capitale salvata…

Giorgio Ghiringhelli