La memoria del luogo attraverso la cartografia dal Rinascimento al Romanticismo

MaxIl Centro Culturale Chiasso, Il m.a.x. museo fino all’8 maggio presenta in mostra un’ampia selezione di carte geografiche – disegni preparatori, acquerelli, xilografie, incisioni a bulino e all’acquaforte, litografie –, piante e vedute di città che trovano diffusione a partire dal XV secolo grazie all’invenzione della stampa.

Sarà nel corso dell’Ottocento però che la tecnica litografica e fotolitografica consentirà un più ampio spettro di soluzioni, per giungere a coinvolgenti e inattesi virtuosismi del disegno “a volo d’uccello”. Alle mete predilette dei viaggi – Roma, Firenze, Napoli, Milano, Parigi, Vienna, Ginevra, Zurigo, Basilea, Berlino, Londra e San Pietroburgo – si affiancano piante e prospettive che raccontano le trasformazioni, i mutamenti e i nuovi sviluppi delle principali capitali europee.

L’esposizione – che gode del patrocinio del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – presenta opere provenienti dalla Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Centro interdipartimentale di ricerca sull’iconografia della città europea presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia – Museo Correr, dall’Istituto Geografico Militare di Firenze, dalla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, dalla Zentralbibliothek Zürich, da Swisstopo a Berna, dall’Archivio di Stato del Cantone Ticino, dalla Biblioteca cantonale di Lugano – Fondo Giorgio Ghirimghelli e Libreria Patria, dalla Collezione del Comune di Balerna e da numerosi collezionisti privati.

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