“Qui si parrà la tua nobilitate” – Il giorno più lungo dell’onorevole Zali

Zali GobbiPer il consigliere di Stato Zali e la sua linea ecoleghista un test fondamentale. Verdi e socialisti la sostengono a spada tratta. I referendisti hanno raccolto una montagna di firme; l’esito potrebbe tuttavia essere incerto. 

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Il 5 giugno prossimo saremo chiamati alle urne per esprimerci sulla tassa di collegamento. Passando nei centri commerciali nel periodo natalizio si potevano vedere frotte di raccoglitori di firme che fermavano i passanti, dando informazioni spicciole e liquidando la questione con un semplice “ennesima tassa per gli automobilisti”.

In realtà si tratta di un progetto molto più complesso che ha un duplice scopo: da una parte si vuole ridurre il numero di veicoli sulle nostre strade, in particolare nelle ore di punta; dall’altra si cerca di generare delle risorse finanziarie per potenziare il trasporto pubblico del nostro cantone.

Sfido chiunque a dire di non sostenere questi due propositi. Il problema è che, alle belle parole spese nelle diverse campagne, raramente seguono i fatti. Non possiamo semplicemente lamentarci del traffico caotico, della mobilità al collasso (penso in particolar modo al Mendrisiotto) e poi dall’altra parte respingere la prima possibile soluzione pragmatica e concreta. Spesso si sentono i cittadini lamentarsi della qualità dei mezzi pubblici, facendo magari paragoni con la Svizzera interna. Non si può migliorare il servizio pubblico senza avere dei fondi garantiti. Le casse del cantone son lungi dall’essere particolarmente floride e la tassa di collegamento è dunque una soluzione per finanziare in maniera adeguata lo sviluppo del trasporto pubblico.

Ancora una volta bisogna fare chiarezza, alla cassa non saranno chiamati gli automobilisti ma i possessori dei fondi destinati a più di 50 parcheggi. Per le aziende il costo giornaliero per parcheggio è di 3,50.- mentre per i centri commerciali di 1,50.- . Chi genera traffico deve contribuire per i costi che crea come l’inquinamento e il peggioramento della mobilità. E’ anche una questione di parità di trattamento. Perché per fare acquisti in un negozio di generi alimentari dei centri città devo pagare il parcheggio mentre se mi reco presso un grosso centro commerciale no? Le entrate, stimate attorno ai 18 milioni di franchi annui, serviranno unicamente per iniziare dei progetti seri, lungimiranti e pensati veramente per migliorare l’efficienza del trasporto pubblico nel nostro cantone.

Per una volta diamo una possibilità al cambiamento. Siamo coraggiosi: votiamo SÌ alla tassa di collegamento, per noi e per le generazioni future.

I Verdi del Ticino (inviato da Jessica Bottinelli)