Anche i luoghi di culto islamici siano trasparenti! – Mozione di Lorenzo Quadri

Mozione di Lorenzo Quadri al Consiglio federale
Divieto di finanziamenti esteri per luoghi di culto islamici e obbligo di trasparenza

moschea-blu-istanbul-turchiaSecondo le ultime indagini giornalistiche, il governo turco finanzierebbe – direttamente o indirettamente – 35 moschee e centri islamici in Svizzera. L’obiettivo di tale impegno finanziario sarebbe, o potrebbe essere, quello di promuovere la diffusione in Svizzera dell’islam radicale.

QuadriLa preoccupazione per il messaggio trasmesso dai predicatori islamici in Europa, a maggior ragione quando non pronunciato nella lingua del posto, è legittima. E’ opportuno chiedersi se, anche nei luoghi di culto elvetici, si predica l’integrazione o l’estremismo. Questa preoccupazione era peraltro già implicita nel voto popolare contro i minareti del 2009, voto inteso come il rifiuto di un simbolo di conquista islamico, e quindi come rifiuto dell’islam politico.

La vicina Austria, confrontata con il medesimo problema, ha decretato, tra l’altro, un divieto di finanziamenti esteri per luoghi di culto islamici e l’obbligo per gli imam di predicare nella lingua nazionale.

Da tempo il finanziamento dei partiti politici è oggetto di dibattito politico, e si moltiplicano le richieste di trasparenza. Sarebbe dunque sorprendente se le stesse esigenze di trasparenza non valessero in relazione ai luoghi di culto islamici (specie in considerazione dei potenziali rischi). Anche per essi vale infatti, a non averne dubbio, il principio del “chi paga comanda” – e pertanto stabilisce i contenuti dei messaggi trasmessi ai fedeli.

Con la presente mozione chiedo al Consiglio federale di elaborare una proposta di legge che, ispirandosi ad esempio alle norme austriache, contempli:

  • Il divieto per i luoghi di culto e per i predicatori islamici di ricevere finanziamenti dall’estero;
  • L’obbligo per i centri islamici di trasparenza in relazione alla provenienza e all’utilizzo dei finanziamenti.
  • L’obbligo di tenere le prediche nella lingua locale.

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi