“Regalusiamo”, il regalo del riuso – A Novazzano il 4 giugno – Intervista a Federico Parli

Il 4 giugno 2016 a Novazzano, presso la Carrozzeria Melis Daniele, in via della Rèsiga 14, dalle 10.30 alle 18 si terrà l’evento Regalusiamo, all’insegna del riuso e della sostenibilità.

Parli 2Una risposta creativa ed innovativa alla crisi, che usa la via di una cultura molto diffusa nel Nord Europa, coniugando l’arte all’utilità, il Riuso, appunto. L’evento sarà presenziato dagli ideatori dell’App REGALO e dai Deputati del Gran Consiglio On. Amanda Rückert e On. Ivo Durisch. La presentazione dell’evento ufficiale alle 11.30, poi una giornata all’insegna della sostenibilità. Perché riusare significa creare, in ogni sua forma, senza alcun tipo di pregiudizio. Via libera alla creatività, dunque, e alla sostenibilità.

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Ne parliamo con Federico Parli, architetto co-fondatore che ha saputo individuare il successo nella proposta stessa.

Chantal Fantuzzi  Nel vostro team siete in tre, Andrea Delucchi e Gianluca Galperti. Che ruolo ha ciascun componente e chi, tra voi, ha avuto l’idea di questa dinamica iniziativa?

Parli Fed xFederico Parli  L’iniziativa nasce tre anni e mezzo fa, in seguito a una telefonata tra me e un mio carissimo amico ingegnere. E la questione della nostra amicizia è anche un po’ ironica, poiché io sono architetto e lui ingegnere, quindi talvolta non sempre si coniuga la creatività dell’architetto con la scientificità dell’ingegnere, non in questo caso, fortunatamente. Lui mi aveva chiamato per parlarmi di questa applicazione, pensava al futuro. Un’innovazione a lungo termine, sociale e quotidiana, che passasse dal locale all’universale, grazie alla tecnologia, che ne sarebbe stata il mezzo. Successivamente abbiamo deciso di coinvolgere Andrea e Gianluca, visto che dopo tre anni siamo ancora qua, direi che la nostra è stata un’idea vincente. Ora siamo in tre, poiché colui che la propose, per impegni personali ha deciso di uscirne, tuttavia senza alcun attrito e sempre pronto a riprendere il suo posto appena possibile. Più che ideatore direi che ho saputo individuare, tra le tante idee che questo mio amico ha ogni giorno, che quella proposta sarebbe andata lontano, che ne valeva assolutamente la pena.

Lei è architetto, che ruolo hanno i suoi soci nell’iniziativa?

FP  Gianluca è giurista, Andrea private banker. Abbiamo background culturali differenti, che ci permettono di donare al nostro progetto molte e significative sfaccettature.

Quindi riuscite a coniugare l’architettura con il mondo dell’economia. E come si rapporta la vostra iniziativa con la sensibilità del mondo odierno?

FP  In una società dove è più facile buttare piuttosto che recuperare, il nostro si presenta come un movimento in un momento di svolta. C’è realmente bisogno di un’innovazione, pensiamoci: i paesi del Nord Europa sono tra i più benestanti, Oslo, per citare una città, ha una cultura che utilizza tutti prodotti del riuso.
Una cultura del non spreco, quindi. Un’educazione diversa. L’applicazione REGALO è il mezzo, ma bisogna partire dal cambiamento. Dal diverso approccio al riuso, a una sensibilità nuova. Il lavoro più duro è questo: promuovere l’evento per lanciare il messaggio. È l’atteggiamento delle persone che deve cambiare.

Ha parlato di educazione, quindi, riguardo la suddetta per un atteggiamento diversamente sensibile sin dall’inizio, sono coinvolti anche i bambini? Chantal abcd

FP  A Novazzano sarà presente l’ Ospedale del Giocattolo, presieduto dal dottor Tasca per permettere ai bambini di avere un contatto diretto con il Riuso. I bambini avranno la possibilità di fare quello che meglio credono, così da poter, giocando, familiarizzare con questa nuova cultura sociale. Così creatività e riuso si compendieranno.

La differenza tra riutilizzo, riciclo e riuso?

FP  In tre parole, il riutilizzo implica un cambiamento minimo dell’oggetto, che continua a mantenere la stessa funzione. Per esempio una bottiglia di vino che, svuotata, viene riempita d’acqua, non cambia. Il riciclo implica un processo industriale con, talvolta, un impatto ambientale. Dal vetro, per esempio, si passa a nuovo vetro. Per esso c’è bisogno di macchinari, spazi e costi… pensiamo agli inceneritori. Il riuso, invece, è il nostro caso. È uno stile di vita!

Riguardo l’inceneritore e le polemiche che può suscitare come si pone, con la sua iniziativa?

FP  Non ritengo opportuno sbilanciarsi, noi non ragioniamo per schemi prefissati, anche perché fino a quando non si troverà un’alternativa adeguata, con l’inceneritore bisogna conviverci. Gli oggetti che utilizzate nel riuso, che funzione hanno avuto nella loro “vita” precedente? Ci sono oggetti antichi? Non c’è limite all’immaginazione, per comprendere quante opportunità offra il riuso. Per esempio un mio amico ha trovato in una discarica una Rotowash, uno di quei vaporetti nati negli anni 80 ed è riuscito a ricavarne una lampada. Un altro mio conoscente ricava travi dalle vecchie botti di vino, raddrizzandone e piallandone il legno curvo, offrendo così una nuova ottica della trave producendo tavoli, mobili da bagno e quant’altro. Sono solo 2 di migliaia di esempi.

La creatività per il quotidiano dunque è una peculiarità della Vostra iniziativa. È una risposta all’arredamento quasi “asettico” e standard proposto invece dal designing delle multinazionali, come, per esempio, Ikea?

FP  La nostra non è concorrenza, anche se nel nostro caso non ci saranno mai due oggetti uguali, magari avranno la stessa funzione, ma saranno sempre e comunque diversi. Ogni collaborazione, ogni proposta che incrementi il riuso è da noi la benvenuta.

Si potrebbe sintetizzare in produzione di massa vs unicità delle Vostre creazioni?

FP  Il valore dei nostri oggetti è la loro storia. Ognuno ha una storia diversa e sua propria, ognuno ha la possibilità di rivivere in una funzione diversa.

Passiamo al Crowfunding, il vostro, diciamo finanziamento. La piattaforma Progettiamo.ch è la prima piattaforma di Crowfunding nel Canton Ticino, quindi un’innovazione per una proposta innovativa. Come vi rapportate ad essa?

FP  La piattaforma Progettiamo.ch, realizzata grazie ai 4 Enti Regionali di Sviluppo, ci ha permesso una pubblicazione gratuita della nostra campagna raccolta fondi. È quindi una piattaforma gratuita la cui unica condizione è quella di raggiungere la percentuale completa del progetto per poter attingere ai fondi raccolti.

E se non la raggiungesse, il progetto sarebbe costretto a fermarsi?

FP  No, indipendentemente dal Crowfunding la nostra applicazione Regalo andrà avanti, poiché è un’applicazione per tutti. Va detto che ormai tutti vogliono fare Crowfunding, le più famose piattaforme a livello mondiale sono Indiegogo e Kickstarter, ma almeno la metà delle spese confluisce nel marketing. O lo hai già progettato prima, o è il marketing che ne costituisce la continuazione. Il nostro è un proporre continuamente questo stile di vita, pubblicizzarci attraverso il passaparola, un lavoro continuo di tampinamento perenne, la fatica c’è, ma poi quando vedi gente usare sul telefono la nostra App, è gratificata. Noi ci crediamo e, volendolo, andiamo avanti.

Come dice l’Alfieri, “volli, e volli sempre, e fortissimamente volli”

FP  Esattamente!

Avrete dunque modo di esporre il progetto al pubblico nel Vostro evento “Regalusiamo” a Novazzano, il 4 giugno 2016. Come sarà organizzato e dove sarà esposto?

FP  L’evento si terrà presso la Carrozzeria Daniele Melis SA, in via la Rèsiga 14 a Novazzano, il cui proprietario è un mio amico, che aderisce al nostro progetto, e che si occupa anche del restauro di macchine d’epoca, mentre la moglie è a capo del progetto Dò Röd che si occupa di restaurare biciclette abbandonate. Condividendo la nostra sensibilità e il nostro progetto, ci offre gratuitamente lo spazio a disposizione, così come gratuitamente esporranno tutti i partecipanti.

Una sorta di humanitas sociale che fa sì che si condivida lo stesso ideale e si metta in comune le proprie capacità per renderlo fruibile al pubblico, dunque.

FP  Esattamente. Regalusiamo coniuga il futuro con l’innovazione. S’infrange dunque il tabù, diciamo, secondo cui “non si debba regalare un regalo” oppure del “piuttosto che riusarlo, lo butto” Come ho detto sopra l’evento Regalusiamo infrange la rigidità, in favore di una nuova cultura del riuso, in favore dell’economia e di un nuovo stile di vita. Bisogna andare oltre certe teorie retrograde, oltrepassarle e guardare avanti.

Vi aspettate che venga molta gente, oppure più che sulla quantità contate sulla partecipazione?

FP  Il nostro evento Facebook conta un buon numero di interessati e un altrettanto buono di partecipanti, ma contiamo anche sul passaparola oltre la pubblicità sul social. Diciamo che, oltre ad essere un evento, è un esperimento, nato un pomeriggio durante un aperitivo con Daniele Melis, il proprietario della Carrozzeria. Abbiamo pensato che qualcosa potesse cambiare. È il momento, anche in favore dell’ economia. Il riuso è ormai molto noto in tutto il mondo, pur con le sue variabilità. Per esempio in Sud America c’è chi costruisce case alternando ai mattoni fondi di bottiglia o copertoni. A Oslo, invece, hanno lampade costruite con le bottiglie di Champagne. Contiamo, prima che sulla presenza, sullo stupore, per una cultura innovativa che presto, auspichiamo, entrerà nella nostra società come uno stile di vita.

Uno slogan per lanciare l’evento?

FP  Come si dice a chiunque voglia cimentarsi con il riuso “l’unico limite sei tu.” quindi dal passato degli oggetti al futuro del loro nuovo utilizzo. Futuro e Innovazione, non c’è limite alla creatività.

@chantalfantuzz5
Chantal Fantuzzi

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