Il crollo della BSI visto con gli occhi dell’Italia – Ce ne parla Chantal Fantuzzi

Il colpo sulle rive del Ceresio è stato tremendo, ma che cosa dicono e scrivono i nostri immediati vicini a Sud, che cos’hanno capito e che cosa pensano di noi? Abbiamo mandato la nostra valida e attivissima Chantal Fantuzzi… a “fare un giro”.

BSILa Repubblica è spietata, ma non menziona che in uno scandalo precedente era stato coinvolto l’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena. Paragone interessante quello del Blog Rischio Calcolato. 

Milano Finanza racconta come il crollo della BSI sia dovuto al fatto che la suddetta avrebbe favorito il passaggio di denaro dal fondo 1Malaysia Development a conti offshore intestati al premier Naijb Razak, quest’ultimo accusato di essersi appropriato di 650 milioni di dollari di capitale per poi dirottarli nei suddetti conti. Anche la Procura Federale Svizzera avrebbe aperto un’inchiesta. Poi le dimissioni di Stefano Coduri, sostituito da Roberto Isolani. Procedimento aperto nei confronti della BSI anche da parte del Ministero Pubblico della Confederazione Svizzera.

Chantal 10Il Sole Ventiquattrore ricorda i passaggi di proprietà della BSI, fondata nel 1873 e più antica banca del Canton Ticino. Nelle mani dei triestini Generali, fino al 2014, era poi passata alla più grande autorità finanziaria BTG Pactual dell’America Latina, poi, in seguito a uno scandalo, era stata venduta alla zurighese EFG.

La Repubblica calca la mano sui fallimenti, menzionando anche il colpo basso inflitto dal governo Renzi, con la Voluntary Disclosure, ricordata anche dal blog Mercato Libero . La BSI chiuderà i battenti, compresa la sua filiale di Singapore, così infatti è stato decretato dalla FINMA, autorità di sorveglianza sulle banche, che ne ha ordinato lo scioglimento entro dodici mesi,  previsto l’addio al Canton Ticino e il trasferimento a Zurigo. Verrà quindi assorbita dalla EFG International, diretta dal miliardario greco Latsis. Repubblica non menziona però che il penultimo scandalo, quello che aveva visto coinvolto la banca brasiliana BTG Pactual, aveva visto finire in carcere l’amministratore delegato, anche azionista della Banca dei Monti dei Paschi di Siena.

Il Fatto Quotidiano riporta le parole di Mark Brausan, direttore di FINMA, autorità elvetica di vigilanza dei mercati finanziari,  il quale parla di eccessiva disinvoltura e soprattutto “fame di rischio”. Riporta, inoltre, il fatto che sia il primo caso violazione del riciclo di denaro sporco, negli ultimi 32 anni, secondo la Monetary Authority of Singapore. Soprattutto, menziona André Esteves,  che l’anno scorso era finito in carcere in seguito alle accuse  di corruzione, il suddetto era azionista di monte dei Paschi, una correlata ruberia, dunque.

Futuro precario per i quasi 2000 dipendenti della sciolta BSI, EFG dichiara la riduzione del prezzo di acquisto conseguita alla sanzione. Non si è trattato di comportamento scorretto di uno o più dipendenti, ma di una serie di operazioni conosciute dai dirigenti per aiutare alcuni esponenti politici malesi a sottrarre 4 miliardi di franchi al fondo statale 1MDB  e a nasconderli, attraverso società fittizie.

Proprio sul paragone con Monte dei Paschi fa leva il blog di economia Rischio Calcolato, che con un lessico forte e immediato mette in evidenza le differenze di regole tra l’Italia e la Svizzera. Commenta che Banca Etruria, Banca Marche e “le altre due banche piddine”, Monte dei Paschi, Popolare di Vicenza, Vento Banca andassero sciolte e private della licenza bancaria per far spazio alle concorrenti oneste. Paragona, inoltre, la FINMA alla Banca d’Italia, ma commenta ulteriormente come in Italia nessun indagato andrebbe in galera, semmai otterrebbe una buona uscita. Sottolinea che la BSI cessi di esistere nonostante sia una banca centenaria, (a differenza, ancora una volta di MPS) .

@chantalfantuzz5

Chantal Fantuzzi.