L’allontanamento dalla Svizzera dei finti rifugiati deve migliorare – di Lorenzo Quadri

Interpellanza al Consiglio federale

QuadriCome prevedibile, poiché il Consiglio federale – diversamente dai governi di altre nazioni a noi vicine – rifiuta di prendere provvedimenti per limitare l’arrivo in Svizzera di clandestini intenzionati ad abusare del diritto d’asilo, le entrate illegali in Ticino s’impennano: nella prima settimana di giugno i casi registrati hanno raggiunto la cifra record di 719 e, secondo le Guardie di confine, sono destinati ad aumentare. (Per una curiosa coincidenza, queste cifre emergono solo dopo la votazione sulla nuova legge sull’asilo).

Il “caos asilo” potrebbe dunque rapidamente trasformarsi in realtà anche in Svizzera, ed in particolare in Ticino; soprattutto in considerazione del fatto che, se la via Balcanica è chiusa o quasi, quella del Mediterraneo rimane spalancata. Si pone dunque con urgenza sempre maggiore il problema dell’allontanamento dalla Svizzera dei migranti economici (a maggior ragione se delinquenti): da un lato tramite rinvio in altri Stati Dublino (nel caso del Ticino, si tratta dell’Italia), dall’altro via riammissione nei paesi d’origine.

Chiedo al lod Consiglio federale:

  • Il CF condivide che il rischio di “caos asilo”, come pure il fatto che tra i flussi di migranti si nascondono terroristi islamici (il capo dell’Europol ha confermato questa situazione davanti al parlamento europeo), impone una maggiore efficienza nell’allontanamento dalla Svizzera di finti rifugiati.
  • La nuova situazione non giustifica che l’erogazione di aiuti allo sviluppo vengano vincolati alla sottoscrizione di accordi di riammissione da parte dei paesi beneficiari?
  • Come valuta il CF l’attuale situazione sul fronte degli accordi di riammissione con i paesi d’origine dei migranti?
  • Come valuta il CF funzionamento degli accordi di riammissione con la Tunisia?
  • Il CF ritiene che gli accordi di riammissione con l’Algeria, ed in particolare la clausola che la riammissione prevede il consenso della persona interessata, siano ancora attuali?
  • Perché, diversamente da quanto fatto dalla Germania, la Svizzera non stabilisce che Tunisia, Algeria e Marocco sono stati terzi sicuri?
  • Quali passi concreti sono stati fatti nei confronti dell’Italia per ottenere da quest’ultima un’applicazione corretta degli accordi di Dublino, senza i consueti e caratteristici sotterfugi?
  • Di recente alcune Ong hanno denunciato i maltrattamenti subiti da rifugiati cristiani ad opera di “colleghi” musulmani nei centri d’accoglienza tedeschi. Il CF è a conoscenza di situazioni analoghe in Svizzera?

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi