I costi dell’asilo

Il Consiglio Federale nella seduta di ieri ha approvato il preventivo per l’anno 2017, che prevede un deficit di finanziamento di circa 600 milioni. Parte di questo saldo negativo è collegato al forte aumento delle spese nell’ambito della migrazione (+850 milioni di franchi). Data l’attuale situazione di crisi migratoria, dunque, l’Esecutivo ha proposto al Parlamento di considerare parte di queste uscite (vale a dire 400 milioni) come straordinarie. Se questa proposta fosse accettata, anziché un deficit il bilancio riporterebbe un avanzo di circa 100 milioni.

UeliLe uscite sopportate dalla Confederazione nel settore dell’asilo, che nel 2008 erano pari a circa 800 milioni di franchi, hanno sfiorato nel 2016 i 1800 milioni e si prevede che nel 2017 e nel 2018 si avvicineranno all’ammontare di 2500 milioni, per poi diminuire di nuovo gradualmente. Nella seconda parte del 2015 il numero delle domande d’asilo è infatti cresciuto sensibilmente, passando nel corso dell’anno da circa 24’000 a circa 40’000. Per il 2016 sono attese circa 45’000 domande, della quale si prevede che poco meno dei due terzi saranno accolte.

I rifugiati che sono riconosciuti avere diritto all’asilo rientrano nelle competenze della Confederazione per i primi cinque anni della loro permanenza; la Confederazione indennizza i Cantoni versando loro dei rimborsi globali. In quest’ambito la categoria di spesa più rilevante è quella delle somme forfettarie versate a titolo di aiuto sociale, che rappresentano circa il 70 per cento delle uscite del settore della migrazione.

L’impatto della crisi migratoria sui conti della Confederazione avrà conseguenze di lungo periodo. Il piano finanziario 2018-2020 prevede infatti un deficit di oltre un miliardo all’anno. Ueli Maurer ha dunque dichiarato che, data la necessità di rispettare la regola del freno all’indebitamento, è fondamentale che il governo attui il programma di stabilizzazione per il 2017-2019 e che preveda un secondo pacchetto di misure di risparmi a partire dal 2018. Il Consiglio Federale presenterà questo secondo programma di stabilizzazione in autunno.