Anna di Kiev, una principessa russa alla corte di Francia

Enrico I la scelse come sposa, in seconde nozze. In una Francia dilaniata da guerre intestine, divenne la principessa che introdusse la cultura russa (e pertanto greca) nella più prestigiosa corte d’Europa.

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Anna adolescente al seguito del padre e delle sorelle.

Dopo la morte di re Roberto il Pio, il trono di Francia era passato nelle mani del primogenito Ugo, morto tuttavia precocemente nel 1025. Pertanto nel 1027 Enrico I era stato consacrato con l’olio santo di Reims e nel 1031 era salito al trono; il giovane re non avrebbe tuttavia avuto un regno facilmente domabile, poiché in primo luogo la madre Costanza d’Arles gli preferiva l’altro fratello Roberto, mentre la Francia intera era dilaniata da guerre tra feudatari e sostenitori del giovane monarca. Tuttavia, in una Francia così disciolta nel suo interno, arrivò un elemento di coesione, non con un’altra potenza  europea, ma con la Russia.

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Enrico I in un’incisione tarda

Nel 1051 Enrico I sposò in seconde nozze la principessa di Russia, Anna (o Adelaide) di Kiev, destinata a divenire la prima reggente di Francia, in qualità di regina consorte dei Franchi.

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Figlia di Jaroslav il saggio, e quindi discendente di Vladmir I di Kiev, andò in sposa al re di Francia il 19 maggio 1051, nella cattedrale di Reims. Esattamente un anno dopo, il 23 maggio 1052, nasceva il primogenito Filippo, così chiamato dalla madre in onore di Filippo di Macedonia: notevole, pertanto, l’influsso della cultura greca che la giovane ucraina portò alla corte d’Europa. Sarebbero nati, in seguito, altri tre eredi.

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Nel 1060  re Enrico morì e l’allor trentaseienne Anna si ritrovò reggente del regno di Francia. Fu la prima donna ad essere reggente in nome del marito (l’ultima sarà Maria Luigia d’Asburgo, nel 1813) e governò non senza contrasti, anche per “colpa” del suo non fluente francese.

Donna colta e letterata, s’innamorò di Raul III di Valois un anno dopo la morte del marito. Raul non esitò a ripudiare la moglie per sposare la regina. Poiché la prima moglie di Raul fu da questi ripudiata con l’accusa calunniosa di adulterio, ella non esitò ad appellarsi a Papa Alessandro II, che scomunicò la regina di Francia e il suo consorte.

Solo dopo la morte di Raul, avvenuta nel 1074, Anna poté far ritorno alla corte francese, ove ormai regnava il figlio Filippo, che perdonò la madre; conscio, visto che a breve l’avrebbe provata sulla propria pelle, della forza, diciamo, impetuosa dell’amore.

Un anno dopo la morte dell’amato, la regina morì, a soli 51 anni, per essere sepolta nell’Abbazia di Villiers a La-Ferté-Alais.

Una regina straniera, un amore impossibile, un regno vacillante… chissà mai che qualche regista in futuro non scelga questo personaggio per un film storico.. gli elementi e le carte in regola da romanzo ottocentesco, ci sono tutti.

Chantal Fantuzzi