Martin Schulz non si candiderà a un terzo mandato di presidente del Parlamento europeo e si impegnerà maggiormente per la politica tedesca. Non è ancora chiaro con quale funzione, ma sono diversi i commentatori che temono una crescente influenza della Germania in Europa.

Martin Schulz lascerà un gran vuoto, scrive il sito Deutschlandfunk.de : “Anche i suoi principali detrattori riconoscono che Schulz ha dato al Parlamento europeo un’importanza e una voce inedite. … Ogni volta che ha intravisto la possibilità – anche la più infima – di dialogare a livello europeo, se ne è accaparrato – molto spesso a nome dei deputati,a volte anche per il suo tornaconto. Il Parlamento perde un europeo ardente, che di solito si è espresso nei ranghi degli anti-UE.”

Il mandato europeo di Martin Schulz non ha convinto il giornale della Repubblica ceca Lidové noviny :
“In qualità di presidente del Parlamento europeo, Schulz ha incarnato il ruolo della Germania all’interno dell’Unione. Nel 1990, Helmut Kohl aveva detto che l’obiettivo non era un’Europa tedesca, ma una Germania europea, che andasse di pari passo con un’Europa in via di riunificazione. Ma è proprio il tedesco Schulz che ha creato l’impressione di un’Europa germanica, con le sue maniere severe, impazienti e arroganti.
Nelle alte sfere politiche tedesche, Schulz non sarebbe un rischio, se l’UE funzionasse come diceva Kohl. La sua influenza sarebbe bilanciata dalla Francia e dalla Gran Bretagna. Ma nella situazione attuale, Schulz incarna precisamente l’Europa tedesca contro la quale Kohl voleva mettere in guardia.”