“Grido tra le lacrime al gelido cielo berlinese”

Ho scelto come Pensiero del giorno questo post – intenso e sofferto – di una giovane donna ticinese che vive a Berlino. So che è una scrittrice e una tennista. L’ho già “incontrata” ma mai di persona. Prima o poi capiterà.

* * * 

berlino-spargelE così, in un’anonima serata di dicembre, mi vien da dire che le scelte, quelle solo nostre, quelle capaci di cambiare il nostro domani, quelle che inchiodano un ricordo nella nostra memoria, fanno sempre un po’ paura. Sono scappata da affetti tranquilli e ho trascurato un talento che mi è stato detto di avere per un’avventura colma di incertezze e un amore a cui neppure so dare un nome. I mesi alle mie spalle sono così densi che paiono anni, le emozioni che vivo così forti che a stento riesco a gestirle, più di una volta mi son sentita persa in una vita che pare sfuggire a qualsiasi mio tentativo di controllarla, ma ho il sospetto di aver afferrato, più volte, la felicità. Andrenalinici entusiasmi, profonde tristezze, gioie infinite, rabbia di un momento, fiducia, sconforto, convinzione, dubbi, “ce la faremo” gridati al gelido cielo berlinese e lacrime che non la vogliono smettere di scendere sul mio viso. È la vita di avventure che da sempre sognavo.