Le ripicche del PPD – Un severo giudizio di Natalia Ferrara

Propongo oggi come Pensiero del giorno questa riflessione di Natalia Ferrara, granconsigliera PLR. Che dire? Bah, non è facile darle torto.

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micocci-1PREVENTIVO – Prevenire è meglio che curare. Se ho capito bene: il PPD si astiene a Berna dal voto per l’applicazione del 9 febbraio, perché la soluzione non lo soddisfa, e sempre il PPD, questa volta a Bellinzona, boccia il preventivo 2017, non perché non lo condivida, ma perché nella Lega non tutti lo sostengono. Nei miei 10 inverni in politica (nulla in confronto a certi titani presenti da secoli sulla scena, per carità), avevo capito che ognuno vota ciò in cui crede e non giocando a specchio riflesso, nascondino o ancora a indovina chi. Peccato, per mesi c’è chi ha sudato sulla strada del risanamento finanziario, poi basta qualche capriccioso a destra che fa lo sgambetto prima dell’arrivo e qualche furbo al centro che gli si mette a fianco, e ci si trova tutti in un vicolo cieco. Non so cos’altro andrà in scena oggi a Palazzo, ma di una cosa sono certa: nessuno ne esce a testa alta. Le ripicche e le prove di forza si fanno da bambini arrampicandosi sugli alberi, non da adulti, con cariche importanti, arrampicandosi sugli specchi. Basta giochetti, chi ha già 18 anni ma non ancora la maturità si dedichi ad altro. In caso contrario, possiamo abbassare la nostra bandiera ticinese in segno di lutto, perché la politica del Cantone sarà presto morta e sepolta, o, peggio, sempre più simile a quel marasma della vicina penisola che tanto ci ripugna.