Claudio Zali, il consigliere verde della Lega – Una proposta, o un tentativo, di intervista (non a lui)

Io ho le mie idee (non vi è nulla di male in ciò) e da tempo considero l’ex giudice Zali, divenuto ministro, come il più notevole esponente politico dell’arena ticinese, soprattutto a causa dell’inaspettata ed imperiosa svolta “verde” che egli ha impresso alla Lega.

Volevo, tramite un’intervista a un esponente PLR “di peso” mettere a fuoco (dall’esterno) questa personalità, importante anche per l’apporto elettorale che ha dato al partito (o movimento che dir si voglia). Mi sono allora rivolto agli amici di Opinione Liberale, con i quali intrattengo un amichevole rapporto, i quali mi hanno comunicato la disponibilità dell’on. Paolo Pagnamenta, granconsigliere, a rilasciare la desiderata intervista. Pagnamenta è il nuovo presidente distrettuale del Luganese e ha due Vicepresidenti di tutto rispetto: il Vice Sindaco di Lugano on. Michele Bertini e il presidente del partito Rocco Cattaneo.

Tutto bene allora? Tutto bene per modo di dire. Perché, nonostante vari solleciti, Ticinolive non è stato in grado di ottenere le risposte dell’on. Pagnamenta, che pure avrebbero potuto rivestire un interesse notevole. Nell’attesa di tempi migliori pubblichiamo le domande, le quali mostrano se non altro l’impostazione che l’intervistatore ha voluto dare al tema.

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intervistaFrancesco De Maria  Vorrei dedicare questa intervista a colui che giudico in assoluto il politico ticinese più interessante di questi anni, il consigliere di Stato Claudio Zali. Come vede lei, dall’esterno, la sua personalità e il suo carattere?

Parlando in termini generali, come valuta questa nuova linea ecologica della Lega? Dico “della Lega”perché l’on. Zali rappresenta in Governo la Lega.

Il fatto di essere stato giudice che influsso può avere o ha sul suo comportamento politico?

pagnamentaParliamo della contestatissima (ma anche osannata) Tassa di collegamento. Che cosa essa collega? Qual è il suo scopo fondamentale? Qual è stato l’iter parlamentare del provvedimento?

Il Gran Consiglio lo ha approvato a larga maggioranza, non è vero? Per quale motivo il PLR lo ha votato? Voglio dire: se è un provvedimento sbagliato, perché lo ha votato?

La benedetta Tassa di collegamento potrà salvare il Mendrisiotto, strozzato dal traffico (beh, è la pura verità) e minacciato nella salute pubblica? (sempre che ciò sia dimostrabile)

La Tassa favorisce i Ticinesi e “punisce” i frontalieri?

Chi ha lanciato il referendum? Il PLR lo ha sostenuto? Come mai i referendisti sono riusciti a perderlo?

Tutti sanno che un ricorso è pendente presso il Tribunale federale. Ci sono notizie da Mon Repos?

Veniamo alla tassa sul sacco. I vecchi leghisti la guardavano con orrore, Zali la vuole. Attilio lancia il referendum. Il PLR da che parte sta?

I promotori del referendum andranno fino in fondo?

Questo braccio di ferro tra Zali e gli ultimi leghisti “puri e duri” potrebbe essere sfruttato dagli avversari della Lega?

Secondo lei il fatto che la Lega possa permettersi di “rinnovarsi” a tal segno in un suo esponente di punta è un indice di forza e di vitalità? Oppure di qualunquismo? Oppure di sbandamento?

A suo avviso l’on. Zali ha abilmente “costruito” il suo personaggio? Esercita un fascino particolare sul pubblico? L’incantesimo durerà?

Mi faccia un commento sullo slogan (immagino non coniato da lui): “l’unico che fa qualcosa”…

La mia ultima domanda è (quasi) sempre la stessa: che cosa potrà fare il PLR per recuperare il terreno perduto?